Ritorna alla sua quinta edizione NOTTURNI DI_VERSI, piccolo festival di poesia nella suggestiva cornice del Parco della Pace della Villa Comunale di Portogruaro nelle gionate del 15, 16 e 18 luglio e presso il cortile del Castello di Fratta, a Fossalta di Portogruaro, il 17 luglio.
Il festival, unico nel suo genere, non è una semplice rassegna di poesia. Oltre ai consueti eventi poetici come presentazioni di libri, reading, incontri con gli autori, la manifestazione lascia spazio a spettacoli teatrali, concerti ed esposizioni. Tra le innumerevoli iniziative si ricorda: “Voi ch’ascoltate” un reading a cui parteciperanno 12 poeti provenienti da tutto il mondo, un dibattito con Pif-Il Testimone direttamente da MTV e il 18 luglio il concerto de “Le luci della centrale elettrica”, progetto musicale del giovane cantautore ferrarese Vasco Brondi, che in Italia è già diventato fenomeno di costume.
La rassegna nasce come vero e proprio laboratorio di ricerca con lo scopo di comprendere, percorrere, e sfumare i confini tra le varie espressioni artistiche.
Il titolo scelto per il festival di quest’anno è: “IN OCCASIONE DELLA CRISI, LA CRISI COME OCCASIONE”. Il tema può apparire scontato in questi tempi, ma la decisione di proporlo nasce proprio dalla convinzione che sia necessario sottoporre a riflessione con gli strumenti dell’espressione artistica, una realtà che oggi coinvolge tutti.
Accanto al tema portante, Notturni DI_Versi continuerà a riservare un angolo alla poesia dialettale veneta, intesa come vero strumento di comunicazione e d’espressione culturale. Al festival saranno inoltre presenti con le proprie opere numerosi artisti emergenti e persone particolarmente vicine al mondo dei giovani. Infine, un altro punto di forza della manifestazione continuerà ad essere il coinvolgimento del mondo della salute mentale, con lo scopo di contribuire alla diffusione della cultura dell’integrazione sociale. Tra gli sponsor della manifestazione la Cooperativa sociale Itaca di Pordenone, la regione veneto e il comune di Portogruaro.
15-16-18 LUGLIO 2009, presso il parco della Pace, Portogruaro.
17 luglio presso il cortino del castello di Fratta, Fossalta di Portogruaro.
INGRESSO GRATUITO
Per info: 348 7768935 – info@portodeibenandanti.it
La quotidianità del Knulp invasa da “la sobrietà della sobria età” de carovana dei versi abrigliasciolta
AUTORI DI...VERSI IN AZIONE
Varese-Trieste giugno 2009
Il lungo itinerario corale de carovana dei versi prosegue il suo viaggio in azione raggiungendo una tappa molto ambita, quella Trieste degli Ammutinati, che in questi cinque anni hanno contribuito fattivamente al progetto abrigliasciolta.
Sarà, dunque, la città dell’estremo nord est la prossima che ospiterà carovana dei versi rafforzata proprio dal tempo, grande scultore di versi e di azioni poetiche. Proprio quella cantata da Saba: « Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia. »
abrigliasciolta, madre e motore propulsivo de carovana dei versi poggia, infatti, su un principio rigoroso: prestare voci e composizioni senza perseguire l’orgoglio del singolo, ma ponendosi come finestra d’ispezione dell’azione quotidiana e collettiva della poesia.
E’ così che in cinque edizioni centinaia di autori sono divenuti protagonisti del recital itinerante e corale, aderendo ad un’idea che sin dalla prima edizione è promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO in occasione della Giornata Mondiale della poesia, momento che segna ogni anno il punto più alto del recital itinerante e corale, dove autori e lettori si incontrano in una comunione di intenti culturali e non spettacolari.
Il 2009 ha contato sulla collaborazione attiva di quaranta autori che continuano a comporre il coro di voci in versi partito il 14 marzo a Roma, culminato dopo le prime nove tappe il 21 marzo presso il Chiostro benedettino di Voltorre ed in viaggio da mesi tra i punti italiani più vivi della cultura in azione.
Sabato 13 giugno 2009, al classico orario dell’aperitivo (ore 19), sarà, dunque, Trieste ad ospitare i cantori di…versi, in uno dei luoghi più ambiti da abrigliasciolta, il Knulp, punto di incontro, di scambio, d'arte e di poesia, di lettura ed informazione del centro storico di Trieste: “E’ da tempo che desideriamo raggiungere Trieste con carovana dei versi – precisa abrigliasciolta – ed in realtà in questi cinque anni ci siamo sempre stati, perché gli Ammutinati di Trieste condividono il progetto e ne prendono parte attiva ogni anno, portandolo nella loro città. Ma per toccare quest’importante tappa era necessario prima di tutto raggiungere la maturità del progetto e contare su voci articolate, originali e ficcanti della poesia in azione: una “piazza” così alta della poesia contemporanea, che promuove, organizza e realizza alcuni tra i momenti più notevoli della poesia italiana, poteva essere onorata solo da una carovana dei versi composita come quella raggiunta in quest’edizione, a cui hanno contribuito le più rappresentative realtà della poesia e della cultura contemporanea e autori di un certo livello e sentire corale. Oggi carovana dei versi può agire veramente, con radici salde e condivise. ”
La tappa triestina, quindi, conterà su una squadra d’eccezione: oltre agli autori locali come Velvet Afri e Roberto Ferrari, giungeranno nel capoluogo Sandro Sardella, Marco Tavazzi, Metello Faganelli ed Ombretta Diaferia, ”voce dal carcere”, nonché “direzione” de carovana dei versi abrigliasciolta.
Il tema portante dell’edizione 2009, "la sobrietà della sobria età che diffonde poesia che si fa con quel che si ha", sarà esplosa attraverso il recital itinerante, che include l’ormai consolidata performance di banda a verso libero (voci di Metello Faganelli e Ombretta Diaferia), nata e concepita per dare voce al percorso che abrigliasciolta conduce presso la casa circondariale di Varese, sin dalle origini del progetto.
I quattro quadri del recital si alterneranno con la presentazione della raccolta di venutn poesie e quattro indicazioni, edita da abrigliasciolta per l’occasione e con l’eccezionale esposizione estemporanea delle “tracce” di Sandro Sardella, peraltro protagonista attivo del percorso in carcere.
Portando pensiero e parole abrigliasciolta, carovana dei versi si riunirà con gli amati poeti triestini, con cui condivide il percorso culturale sin dalla nascita.
Perché l’azione poetica è azione di rete. Gratuita e quotidiana.
Mercoledì 10 giungo e mercoledì 24 giugno alle ore 21.15 alla Vida Nova due appuntamenti con il Poetry Slam, a cura di Anna Toscano.
Dopo la fortunata rassegna della scorsa estate torna il momento di ascoltare attivamente la poesia, ed esserne partecipi nell’apprezzarla.
Il Poetry slam quest’anno è poesia in cammino o se si vuole il cammino che la poesia fa in mezzo alla gente. Un modo per far camminare le parole tra il pubblico e farle ascoltare e acclamare. Per i due appuntamenti molti sono gli autori che parteciperanno a questo percorso, a questo cammino poetico.
All’appuntamento di mercoledì 10 giugno parteciperanno i poeti: Marco Boscarato, Annalisa Bruni, Roberto Ranieri, Roberta Rosada, Giacomo Sandron, Francesco Sassetto, Nadia Tammanini e Clara Vajto.
Al secondo appuntamento, mercoledì 24 giugno, saranno presenti: Marco Annicchiarico, Manuela Bellodi, Renzo Favaron, Vittoria Fonseca, Morgan Menegazzo, Fabio Michieli, Massimo Palladino, Grazia Sterlocchi.
La giuria tecnica per entrambe le puntante sarà composta da: Francesca Bellemo, giornalista, Neval Berber, critica, Alice D’Este, giornalista, Augusto Pivanti, poeta, Alberto Zava, giornalista.
Ogni autore avrà a disposizione 3 minuti per “colpire” gli ascoltatori con le proprie poesie e verrà votato da una giuria composta da “addetti ai lavori”, cioè una giuria tecnica, e da alcune persone estratte a sorte dal pubblico. I tre autori che avranno il punteggio più alto si esibiranno nuovamente con altri testi, fino all’elezione del vincitore. La giuria si esprimerà, alla fine di ogni singola esibizione, con delle palette che mostrano un punteggio da uno a dieci; il pubblico è vivamente invitato a manifestare la propria opinione.
Ancora una novità in Italia ma già molto diffuso in America, Canada, Inghilterra, Germania, il Poetry Slam è sostanzialmente una gara di poesia in cui diversi poeti leggono i propri versi e competono tra loro, valutati da una giuria composta estraendo a sorte dal pubblico. È un modo nuovo e assolutamente coinvolgente di proporre la poesia, una maniera inedita e rivoluzionaria di ristrutturare i rapporti tra il poeta e il ‘pubblico della poesia’, che si fa esso stesso critica viva e dinamica, giudica e sceglie superando un atteggiamento spesso passivo nei confronti della poesia.
La parola slam, nel gergo americano, indica un impatto, una sberla; deriva dall'espressione 'to slam a door', letteralmente 'sbattere una porta'. Questo termine è stato associato a un genere di poesia orale - sonora e vocale - per il suo potere di catturare lo spettatore e 'schiaffeggiarlo' con le parole, con le immagini, al fine di scuoterlo, di emozionarlo. È un'arte che nasce dalla strada - come il rap ai suoi inizi - e crea un legame tra scrittura e performance, focalizzata sulla parola e realizzata con grande economia di mezzi. È una poesia che mette in arte l'espressione popolare, declamatoria che è praticata nei luoghi pubblici, sotto forma di testi quasi recitati, a ritmo serrato.
Lo slam è considerato da molti come una delle forme più vive e rivoluzionarie della poesia contemporanea, una sorta di movimento a margine dei circuiti artistici tradizionali che, tra le altre cose, stabilisce un nuovo tipo di rapporto tra il poeta e il suo pubblico. Infatti, l'esistenza e il diffondersi dello slam dimostrano come la poesia non sia qualche cosa di vetusto e alieno alla società moderna ma, al contrario, qualcosa di indispensabile e più che mai vivente.
Come disse Mark Smith, il 'creatore' dello slam, “la poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità”. I valori fondamentali su cui si basa lo spirito dello slam sono la parola, il pensiero, il dialogo, la polemica e la critica ma al tempo stesso la tolleranza e l'apertura all'altro.
Fotografie e riprese dell’evento a cura di Marcello Masiero.
Ingresso libero
Informazioni e prenotazioni Osteria La Vida Nova Piazzale Candiani, 7 - 30174 Mestre tel. 041 8220213
Roberto Ferrari - Piero Simon Ostan - Giacomo Sandron
+ ospite Lussia di Uanis
Paolo Pascolo – sax e flauto
I Poeti Benandanti è un progetto nato qualche anno fa all’interno dell’Associazione Culturale Porto dei Benandanti – spazio di socialità di Portogruaro (VE). Il gruppo si esibisce periodicamente in spettacoli poetici, anche con accompagnamento musicale di generi anche completamente diversi tra loro.
Il nucleo principale è composto da Roberto Ferrari, Giacomo Sandron e Piero Simon Ostan, al quale spesso si possono affiancare molti altri poeti.
I Poeti Benandanti hanno collaborato con Officine Duende, Orchestrina Orchestrazione, Marco Pasian e Nelle Grinfie del Capoufficio in performances tenutesi a Pordenone, Portogruaro (VE) (anche all’interno delle varie Orchestrazioni e Notturni Di_Versi-piccolo festival della poesia e delle arti notturne), a Padova, Dobbia (GO), Gorizia, Isola d’Istria e Pirano (SLO), Trieste, Lignano Sabbiadoro (UD), Udine, Ajello (UD), Caorle (VE), Varese, ecc.
poeti presenti nell'antologia notturni di_versi-l'ozio:
Benedetti Maurizio
Berzan Dora
Calia Pietro
Catto Adriana
Conti Carlo Marcello
Crico Ivan
Cusan Cesare
Dago Manuela
De Biasio Antonio
Della Mea Vincenzo
Fantuzzi Matteo
Ferrari Roberto
Gusso Annarita
Indrigo Francesco
Lauri Valter
Lazzara Raffaele (B.B.)
Lorenzini Luigina
Lussia Di Uanis
Marangoni Marco
Mattiuzza Maurizio
Morassut Manuele
Pauletto Marco
Pauletto Renato
Pauletto Marco
Pillan Furio
Salvagnini Silvia
Sandron Giacomo
Sestáková Darina
Simon Ostan Piero
Sinicco Christian
Turchetto Daniela
Vit Giacomo
Introduzione Al lettore fannullone che si appresti a sprecare improduttivamente un po’ del suo tempo rigirandosi tra le mani questo libretto, leggendolo un po’ qua e un po’ là, lasciandosi portare dalla suggestione suscitata in lui da un titolo o un verso letto quasi per caso, bisogna pur dire che in queste pagine troverà di che riconoscersi. Attorno all’ozio infatti si muovono i testi dei poeti che, nelle notti di luglio, alla pigra luce del plenilunio, hanno partecipato a Notturni di_versi 2008.
Nell’antichità romana, si sa, l’ozio non aveva il significato negativo che gli è stato attribuito in seguito; l’otium si contrapponeva alla sua negazione il negotium, e se quest’ultimo rappresentava tutte le incombenze pratiche alle quali si è obbligati dalle necessità dell’esistenza, le attività produttive, che hanno un fine altro da sé, oziare significava al contrario dedicarsi a tutte quelle piacevoli attività che non vengono svolte in vista di altro, ma solo per il piacere che si ricava dal fatto stesso di praticarle. Il pensiero, il gioco, l’attività erotica (non a fini riproduttivi), l’arte in tutte le sue espressioni e quindi, naturalmente, la poesia appartenevano all’universo dell’ozio ed erano riservate agli animi più nobili o a chi, godendo del lavoro dei più, poteva permettersele.
Se per gli antichi l’ozio era padre del pensiero per il cristianesimo l’ozio diviene padre dei vizi, ma si sa, a volte pensare potrebbe essere pericoloso, meglio che le menti siano sempre impegnate e non si lascino troppo trasportare. Così ancora in questo inizio di millennio, nel ricco e produttivo nord est da cui provengono gran parte dei poeti della raccolta, un elogio dell’ozio appare come un piccolo gesto sovversivo o una provocazione poco seria, uno sberleffo all’imperativo dell’operosità. In realtà il tempo dell’ozio è una necessità, anzi un vero e proprio diritto. L’ozio apre un vuoto nel nostro tempo congestionato da impegni incombenti, scadenze improrogabili, coincidenze ineludibili ed è solo quando siamo comodamente adagiati all’interno di questa accogliente parentesi che possiamo dedicarci veramente a noi, liberi dai nostri stessi immediati interessi.
Secondo Stevenson “l’attività frenetica (…) è sintomo di scarsa voglia di vivere. La capacità di stare in ozio implica una disponibilità e un desiderio universale, e un forte senso di identità personale.”
L’ozio non è affatto sterile, dal suo vuoto possono
scaturire mondi interi, è la condizione creativa per eccellenza. E l’ozioso, apparentemente chiuso egoisticamente nella contemplazione di sé, compie in realtà quindi un’azione di grande generosità.
Si badi bene poi a non confondere l’ozio con il cosiddetto «tempo libero», questo non ha nulla a che vedere con il tempo vuoto dell’ozio ma è in realtà un tempo pienissimo, concepito come distrazione-rigenerazione dalle fatiche del produrre e completamente irreggimentato all’interno della logica di un agire asservito alla finalità della produzione-consumo.
I filosofi greci distinguevano due forme di azione: la poiesis, l’agire tecnico-produttivo cha ha il proprio fine al di fuori di sé, e la praxis che è invece l’agire fine a sé stesso. Potremmo dire che l’ozio appartiene senz’altro alla seconda categoria o, meglio ancora, a una modalità d’azione improduttiva e dispendiosa nella quale, a discapito dell’etimologia che la vorrebbe come una forma di poiesis, sono chiamati ad esercitarsi anche coloro che scrivono e leggono poesia.
Secondo Bataille “Il termine «poesia» (…) significa, infatti, nel modo più preciso, creazione per mezzo della perdita.”
Al lettore ora il piacere di godersi questi piccoli distillati d’ozio poetico, questi «punti luce» in grado, si spera, di aprire e rischiarare per lui lo spazio vuoto di un ozio benefico.
Sandro Pellarin
SI RINGRAZIANO >Cooperativa ITACA di Pordenone, Ivana Ardizzone, Maria Loretta Balasso,
Woodstock Music Village di Portogruaro (VE), Azienda Agricola Tomasella Andrea di Pramaggiore (VE), Associazione Porto del Jazz di Portogruaro (VE), Paolo Moni Bidin,
Massimiliano Bazzana, C.S.M. di Portogruaro, Associazione Banca del Tempo di Portogruaro (VE), Becco Giallo Editore di Padova, Edizioni della Biblioteca Civica di Pordenone, Casa Editrice Campanotto di Pasian di Prato (UD), Ediciclo Editore di Portogruaro (VE), Kappa Vu Edizioni di Udine, Olmis distribuzione libri di Osoppo, Sottomondo Edizioni di Gorizia, un ringraziamento particolare alla Regione Veneto, al Comune di Portogruaro (VE) e alla Fondazione Santo Stefano di Portogruaro (VE).
Seminario sulla creazione cinetica intesa sia come improvvisazione che composizione scenica, questo incontro costituisce un’ introduzione a due metodologie “Il Corpo Pensante” e “Visual Voice”, già materie di studio a livello universitario presso varie istituzioni Europee.
Il titolo stesso è la chiave di lettura del lavoro sul movimento e sul corpo:
- la relazione con l’altro da se interpretata come spazio scenico – creativo, come il luogo della composizione estemporanea
- lo studio delle circostanze favorevoli al dispiegarsi della nostra creatività e di come sia possibile crearle… riconoscerle ed analizzarle.
-l’integrazione del movimento creativo spontaneo con l’analisi di esso come strumenti necessari ad un’improvvisazione in grado di comunicare.
Lo stage è aperto a tutti. Il numero dei posti è limitato. Per informazioni ed iscrizioni (obbligatorie, entro il 20 maggio), contattare:
LAURA MORO. Danzatrice, coreografa ed insegnante, ha lavorato presso numerose compagnie tra cui Pretty Ugly Dance Co. Diretta da Amanda Miller, Bat- sheva a Tel Aviv, Telos Dance Co. a Stoccarda e Washington DC, Pilottanzt e Chris Haring a Vienna, Ten Pen chii a Berlino, No Apology & P.S.Norton... E’ stata docente di ricerca e tecnica presso numerosissime istutuzioni in e fuori Europa inclusa l’Università di Vienna, Bat-Sheva D.C., Dans Groep Kriztina De Chatel ad Amsterdam. Le sue metodlogie "The visual voice", lavoro di composizione vocale come metafora del movimento, insieme a I.C.P. “Il CorpoPensante: analisi e coscienza motoria”, hanno costituito per quattro anni materia di studio Presso l'SNDO School for New Dance development, ad Amsterdam. É insegnante di Tecnica Contemporanea e Classica presso il C.T.R. Centro Teatrale di Ricerca, a Venezia. Pur avendo il suo punto di partenza nella tradizione classica il suo lavoro coreografico è legato alla musica contemporanea e alla tradizione improvvisativa jazz.Il suo lavoro è stato definito “musica per gli occhi, pensiero fisico”. Collabora con musicisti di fama internazionale. Nel 2003 ha fonda “Passeggiate sonore”, poi “Partiture Improvvise”, ensemble costituito da danzatori, musicisti e artitsti visivi impegnati in una ricerca volta a mettere in discussione ed oltrepassare i confini tra idiomi espressivi diversi (spettacoli ad Amsterdam, Berlino, Belgrado... ). Dal 2006 è coreografa ospite presso il Teatro la Fenice.Le sue creazioni sono state rappresentate in tutta Europa compresa la Biennale giovani artisti.
*MA CHE STORIA!* Una rassegna per vivere la storia
Due grandi eventi per la giornate della storia organizzata dal Centro di Documentazione "Aldo Mori" ------------------------------------------------------------------------ *Giovedì 23 aprile 2009 - ore 16.30* Sala Consiliare del Palazzo Municipale Piazza della Repubblica - Portogruaro
*BORIS PAHOR* incontra il pubblico Introduce Angelo Floramo
/Lo scrittore più acclamato dell'anno, l'autore di Necropoli e Qui è proibito parlare: una testimonianza unica sui campi di concentramento e sulla Resistenza.
I.T.I.S. L. Da Vinci Via Galileo Galilei 1 - Portogruaro
*Enrico Brizzi* incontra gli studenti e il pubblico.
Lo scrittore del libro cult Jack Frusciante è uscito dal gruppo, l'autore di L'inattesa piega degli eventi, rilegge la storia e immagina un mondo rovesciato.
L’intelligenza è di 3 nature: EMOTIVA, RAZIONALE, ISTINTUALE
Secondo lo studio della personalità e del carattere umano chiamato Enneagramma, tra le persone, a seconda del canale di espressione prevalente, si distinguono tre tipi di personalità: * persone emotive che amano sentire e vivere in armonia con le emozioni; * persone razionali che hanno bisogno di riflettere e pensare, condividendo i loro pensieri con gli altri; * persone istintuali, che vivono percependo l’energia e il movimento nella vita e nelle persone.
Queste tre intelligenze possiedono 3 visioni molto diverse su ogni aspetto della vita: rispetto a ciò che è considerato prioritario, alle modalità di azione, all’espressione dei propri sentimenti, a come comunicare, al concetto di tempo.... Non conoscendosi l’un l’altra tendono a fraintendersi molto facilmente. Eppure ognuno di noi, nell'ambito delle proprie relazioni, ricerca una via di interazione costruttiva tra questi tre universi...
Giovedì 16 Aprile, ore 20.30 presso l'Associazione Culturale Porto dei Benandanti, piazzetta S. Andrea 2, Portogruaro (Ve)
Relatore: Nicla Pezzetta
Per informazioni: Istituto Aligen - info@aligen.it - cell. 349/3697385
note non solo voce non solo poesia non solo note non solo voce non solo poesia non solo
C O R N I N O
SALA PARROCCHIALE
(ACCANTO ALLA CHIESA)
Ore 20.30
DiaLogos è l’idea primordiale
legge universale
vuol dire “due”:
il confronto.
Dialogos perchè in poesia
si può anche ridere, chinare le labbra e sorridere, fare una discussione.
Comune di Forgaria nel Friuli Pro Loco di Forgaria nel Friuli
FORGARIA NEL FRIULI - Dialogos
Domenica 19 aprile alle ore 20,30 nella da poco inaugurata Sala Parrocchiale di Cornino (accanto alla chiesa) verrà presentato il nuovo spettacolo "Dialogos", schermaglia in musica e versi di e con Luigina Lorenzini e Fernando Gerometta, brio e invenzioni musicali del Triodalì, voci di Daniela del Mistro e Vanessa di Bortolo.
L'appuntamento è organizzato dal Comune di Forgaria e dalla Pro loco di Forgaria nel Friuli.
"Perchè in versi si può anche ridere, sorridere, fare una discussione."
Care amiche e cari amici, vi invitiamo a visitare il nuovo sito web della poetessa Laura Menichini, nostra gradita ospite per due edizioni di notturni diversi-piccolo festival della poesia e delle arti notturne di Portogruaro (VE):
Wellness Counseling è un percorso che facilita il rilassamento psicofisico, la scoperta di risorse interne per migliorare il proprio benessere, lo sviluppo personale. Il corso integra le tecniche di rilassamento derivanti dalla PNL, Visualizzazione e Training Autogeno al fine di aiutare a rilassarsi e a recuperare energie. Grazie a questo corso potrai:
Raggiungere la capacità di provare distensione, calma e benessere
Raggiungere un più profondo e rapido recupero di energie
Alleviare lo stress e le tensioni emotive
Scoprire le risorse interiori
Il corso si rivolge a tutti coloro che sentono il bisogno di alleviare il proprio stato di stress, a coloro che per motivi diversi sostengono un ritmo di vita celere, a chi pratica un'attività sportiva sia agonistica che amatoriale e, più semplicemente, a chi vuole migliorare la qualità della propria vita. Dove si svolge: Portogruaro presso l'Associazione Porto dei Benandanti Inizio corso: 25 febbraio 2009 Durata: 3 mesi (1 incontro alla settimana) dalle 18,30 alle 19,45 Numero dei partecipanti: 6 Informazioni: Cell.333.8812904 E-mail nlp.gestalt@gmail.com
Pierluigi Pitaccolo Gestalt Counselor Agevolatore nella relazione di aiuto
Tornano a dobialab i poeti goriziani FRANCESCO TOMADA e ROBERTO MARINO
MASINI, introdotti da Giovanni Fierro, per presentare i loro nuovi lavori.
Francesco Tomada ha appena pubblicato "A ogni cosa il suo nome" (edito da Le Voci Della Luna) e Roberto Marino Masini è stato recentemente inserito nell'antologia "Storie e versi" con brani dalla sua raccolta "I cedri delLibano".
FRANCESCO TOMADA Francesco Tomada è nato nel 1966 e vive a Gorizia. Dalla metà degli anni novanta ha partecipato a letture ed incontri nazionali ed internazionali, così come a trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia e all'estero. La sua prima raccolta, "L'infanzia vista da qui" (Sottomondo), è stata edita nel dicembre 2005 e ristampata nel marzo 2006. Nel 2007 ha vinto Premio Nazionale "Beppe Manfredi" per la migliore opera prima. Dalla presentazione di "A ogni cosa il suo nome": Si noterà come sia intensa, al di sotto di un dettato semplice e quasi dimesso, la quantità di energia "verbale" che sfolgora in queste poesie capaci di incurvare lo spazio tempo, di proiettarlo "oltre".
ROBERTO MARINO MASINI Roberto Marino Masini ha pubblicato due raccolte di poesia per la casa editrice Sottomondo, "Un profondo delicato" (2002) e "Il tempo ci attraversa" (2006), ed una terza "La delicatezza di un piacevole mistero" (datata 2004 - edita 2007) sulla rivista istriana "La battana". La sua raccolta "I cedri del Libano" (2007) è risultata vincitrice al concorso nazionale di poesia "Pubblica con noi 2008". È presente in varie antologie e riviste, locali e nazionali, ed è stato co-fondatore della rivista "I Giardini di Hermann". Impegnato da quasi trent'anni nel sociale, dirige un progetto teatrale con persone affette da disabilità psichica grave e gravissima, con le quali, come regista ha allestito molti spettacoli.
reading dei Poeti Benandanti: Roberto Ferrari, Piero Simon Ostan e Giacomo Sandron,ospite Marco Pasian alla chitarra
Continua al Circolo ARCI Mis(s) Kappa di via Bertaldia 38 a Udine la rassegna ”Parole in Circolo”, e continua con essa l’esplorazione della produzione poetico letteraria in Friuli e dintorni.
Venerdì 21 novembre alle ore 21 è il turno dei Poeti Benandanti, un gruppo di poeti che agisce all’interno dell’Associazione Culturale Porte dei Benandanti di Portogruaro. I tre poeti Roberto Ferrari, Giacomo Sandron e Piero Simon Ostan porteranno al Circolo i loro versi in italiano e veneto, accompagnati da Marco Pasian alla chitarra. Come intermezzo della serata, ci sarà la proiezione di una videopoesia realizzata a sei mani.
I Poeti Benandanti è un progetto nato a Portogruaro all’interno del Porto dei Benandanti – spazio di socialità. Il gruppo si esibisce periodicamente in spettacoli poetici, con accompagnamento musicale di generi anche completamente diversi tra loro. Il nucleo principale è composto da Roberto Ferrari, Giacomo Sandron e Piero Simon Ostan. I Poeti Benandanti hanno collaborato con Officine Duende, Orchestrina Orchestrazione, Marco Pasian e Nelle Grinfie del Capoufficio in performances tenutesi a Pordenone (Vastagamma 2005), Portogruaro (all’interno delle varie Orchestrazioni e Notturni Di_Versi), Padova. e a Dobbia (GO).