mercoledì 24 giugno 2009

Festa Della Musica S.CANZIAN D'ISONZO GO (I)

Per il quattordicesimo anno consecutivo l'Arci festeggia la musica. Dal 1982, anno dei primi festeggiamenti parigini, sono passati quasi trent'anni. E si sentono tutti. Non è cambiato molto nel mondo della musica italiana, e in generale mondiale. Ma alcune tendenze vanno ricordate. Una tra tutte: la musica dal vivo è diventato il business del futuro. Concerti estivi e live nei circoli e locali sono diventati la voce economicamente più rilevante dell'economia della musica.

La produzione discografica è in caduta libera e si difende con i denti promuovendo provvedimenti legislativi che imbrigliano il mercato, criminalizzando qualsiasi forma di scambio di contenuti. Nessuno ha trovato ancora il modo più proficuo per sfruttare il web come si deve. Il Fondo unico dello spettacolo è stato tagliato e la discussione su una sua seria riforma è ancora molto timida. Ma ciò che è ulteriormente peggiorato è l'impatto della crisi sulle amministrazioni locali, che ormai boccheggiano e considerano la promozione della musica e della cultura un fastidioso orpello.

Quest'estate sarà dura per i tanti festival di musica, piccoli e grandi. Le risorse, già esigue, saranno ulteriormente tagliate. Ancora ad inizio giugno molti operatori stanno aspettando un ok definitivo per i micro finanziamenti che sostengono la gran parte degli eventi musicali nel Paese. Aggiungiamoci il giro di vite di assessori ossessionati dalla sicurezza e dai cittadini infastiditi dai ‘rumori’ della musica estiva, o preoccupati dall'arrivo, nelle loro città, di migliaia di giovani troppo allegri, e il gioco è fatto.

La sensazione è che questo 21 giugno sarà l'ennesimo atto di resistenza del mondo della cultura musicale italiano. Non basterà portare in piazza centinaia di musicisti e far ballare decine di migliaia di persone. Sarà l'occasione per chiedere Più spazio alla musica, promuovendo legislazione e provvedimenti a sostegno della musica dal vivo, e Più spazi per la musica, perchè una moltitudine di persone, giovani e non, possa continuare ad esprimersi.

È cosa nota la chiusura di tanti luoghi storici della musica per affitti troppo esosi, per l'assenza di una politica pubblica di sostegno, per l'obsolescenza di strumenti come Siae ed Enpals, sempre più vissuti solo come gabellieri. I circoli Arci continuano ad essere un presidio importante in quanto luoghi della cultura no profit, per l'apporto di un volontariato culturale spesso dimenticato da statistiche e amministratori.

La Festa della musica è dedicata alla fatica che queste esperienze devono sopportare per rimanere presidi creativi nei territori, strenue alternative al consumo televisivo di massa (rigorosamente individuale). Da quest'anno la Festa della musica sarà anche ToMusic, un omaggio a Tom Benetollo, amatissimo presidente nazionale dell'Arci scomparso il 20 giugno 2004, che della musica e della poetica è stato cultore e instancabile promotore.


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