martedì 8 giugno 2010
Workshop di Canto Udin&Jazz 2010 dal 25 al 27 giugno
dal 25 al 27 giugno
"Cantare Interpretare Emozionare"
IL SEMINARIO È’ RIVOLTO AI CANTANTI CHE DESIDERANO APPROFONDIRE LE TECNICHE VOCALI, ESPRESSIVE, L’INTERPRETAZIONE PERSONALE NEL CANTO (MODERNO, JAZZ, LIRICO…), LO STUDIO DELLE TECNICHE DI COMUNICAZIONE, LA GESTIONE DEL PALCOSCENICO, LA GESTIONE DELL’IMMAGINE ED IL PORTAMENTO.
Insegnanti di tecnica vocale ed interpretazione Barbara Errico e Franca Drioli
Gestione del palcoscenico Daniela Zorzini, Gestione dell'immagine Gin Castelli
Juri Dal Dan accompagnamento al pianoforte
http://www.euritmica.it/asscult/images/stories/documenti/pdf/uj10_errico.pdf
per informazioni: erricobarbara@tin.it
lunedì 22 giugno 2009
Doline Trio - Si conclude a Tricesimo la sezione itinerante di Udin&Jazz
FESTIVAL INTERNAZIONALE – 19^ edizione19.06_18.07.2009
Udin&Jazz 2009
RE_EVOLUTION - CUBA 59_09
Martedì 23 giugno, a Tricesimo in Piazza Ellero (o, in caso di maltempo al Teatro Garzoni) alle ore 21.00
in scena il Doline Trio (Zlatko Kaučič, batteria e percussioni, Saadet Türköz, voce, Giovanni Maier, contrabbasso)
A chiusura della sezione itinerante di Udin&Jazz, martedì 23 giugno, a Tricesimo in Piazza Ellero (o, in caso di maltempo, al Teatro Garzoni) va in scena il Doline Trio (Zlatko Kaučič, batteria e percussioni, Saadet Türköz, voce, Giovanni Maier, contrabbasso), una formazione trans-nazionale che nel jazz sperimentale trova la sua cifra caratteristica.
Leader e fondatore dell’ensemble è il percussionista sloveno Zlatko Kaučič: originario di Postojna, Kaučič comincia a suonare diciassettenne in Italia con un gruppo di Udine, gli Upupa. Nel 1975 si trasferisce in Svizzera, dove rimarrà per due anni, e dove, tra gli altri, collaborerà con Irene Schweitzer, Radu Malfatti, Peter Frei, Allen Blairman e Duško Goykovich. In seguito si sposta in Spagna, a Barcellona, dove vivrà per sei anni. Nel paese iberico Kaučič suona sia in vari jazz festival che nei club; in questi anni collabora con musicisti come Tete Montoliu, Kenny Wheeler, Paul Stocker, Steve Lacy, Mike Osborne, John Lewis. Nel 1984 si trasferisce nuovamente, questa volta ad Amsterdam. Nella città olandese suona sia con i più importanti jazzisti legati alla scena dell’avanguardia europea come Misha Mengelberg, Sean Bergin, Michael Moore, ma anche con Paul Bley, Essiet Okun Essiet, Paolo Fresu, John Pattitucci. Nel 1992 ritorna in Slovenia, dove comincia a collaborare a vari progetti con nomi di primo piano del jazz mondiale, da Paul Bley a Steve Lacy, da Chico Freeman ad Enrico Rava, da Gianluigi Trovesi a Kenny Wheeler, da David Binney a Marc Ribot, da Albert Mangelsdorff ad Alexander Balenescu, da Javier Girotto a Paul McCandless, da Trevor Watts a Peter Brotzmann, da George Cables ad Antonio Marangolo, da Gianni Basso a Jean-Luc Cappozzo. Nel corso della sua carriera il batterista sloveno ha inciso oltre trenta dischi, nei quali appaiono tra gli altri Paul Bley, Peter Brotzmann, Louis Sclavis, Trevor Watts, Steve Lacy, Albert Mangelsdorff, Alexander Balenescu, Paul McCandless.
Saadet Türköz è nata a Istanbul e vive attualmente a Zurigo. Vista la pressione politica del governo cinese nei confronti del popolo turco del Turkestan dell’est (Regione autonoma del Uyghur) i suoi genitori si trasferirono a Istanbul dove si stabilirono come rifugiati kazachi. Hanno comunque trasmesso a Saadet la ricca tradizione orale e musicale delle montagne dell’Asia centrale. A vent’anni Saadet, lascia Istanbul per raggiungere la sorella in Svizzera, dove ha scoperto un nuovo ed eccitante mondo di musica: free jazz, improvvisazione e una apertura verso la sperimentazione che si affiancò al suo approccio imparziale delle tradizioni musicali delle sue origini. Nelle improvvisazioni come nelle performances di canzoni turche e kazache cerca di trasformare la memoria. Cerca di evocare luoghi e atmosfere attraverso il significato della voce e della musica che trascende dai confini culturali. La memoria è in ogni luogo identica, non mutabile, ma l’espressione differisce: la percezione individuale sviluppa una impressione personale della vita culturale. Ha collaborato, tra gli altri, con: Elliot Sharp, Eyvind Kang, Peter Kowald, Gianni Gebbia, Ikue Mori, Okkyung Lee, Mark Dresser, Fred Frith, the Black Sea Trio, Larry Ochs, Carl Stone, Xu Feng Shia, Peggy Lee, Alex Cline, Brent Arnold, Yagi Michiyo, Makigami Koichi.
Giovanni Maier è un contrabbassissta delle nostre terre : diplomatosi a Trieste è oggi tra i più quotati strumentisti jazz a livello internazionale : dal 1991 partecipa ai Seminari Jazz di Siena e ai Workshop con Roscoe Mitchell e Muhal Richards Abrams. Nel 1995 partecipa alla realizzazione della Colonna Sonora (musiche di Tononi) del film Ketchup, che ha ricevuto il I° Premio al Festival di Venezia nella sezione Cortometraggi. Nel 1996 ha partecipato ad una conduction di Butch Morris al Teatro Podewil di Berlino. Ha collaborato con l'orchestra del Teatro "Giuseppe Verdi" di Trieste e al Laboratorio Lirico di Alessandria ed è stato selezionato per la partecipazione all'Orchestra Internazionale di Alpe Adria. Ha partecipato alla realizzazione dello spettacolo Ragazzi Selvaggi, balletto su musiche di Enrico Rava e coreografie di North, tenutosi nei teatri di Rovigo e Treviso in prima mondiale con la partecipazione di Tony Scott e dell'Orchestra Sinfonica del Teatro Sociale di Rovigo. Ha inoltre suonato con molti musicisti di fama internazionale: Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Han Bennink, Franco D'Andrea, Tim Berne, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Wolter Wierbos, Massimo Urbani, Giancarlo Schiaffini, Carlo Actis Dato, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Daniele Cavallanti, Naco, Richard Galliano, Ellen Christi, Laura Culver, Sean Bergin, Roberto Gatto, Tony Scott, Lauro Rossi, Umberto Petrin, Stjepko Gut, Yves Robert, Paolo Damiani, David Shea. Ha suonato in numerosi festival e rassegne sia in Italia che in molti paesi stranieri. Fa parte stabilmente dei gruppi Rava Electric Five, Italian Instabile Orchestra, Gianluigi Trovesi nonet, Italian String Trio, Nexus, Quatuor, Claudio Lodati Vocal Desires, Daniele Cavallanti Quartet, Umberto Petrin Trio, Lauro Rossi Quartet, Ettore Fioravanti Belcanto, Open Sound Ensemble.
Attualmente sta sviluppando un proprio progetto di contrabbasso solo nel quale esplora le possibilità espressive del proprio strumento. Parallelamente conserva il rapporto con la tradizione pilotando un quintetto (nel quale è presente il trombonista Lauro Rossi ed il trombettista Luca Calabrese) che prevede l'esecuzione di musiche legate agli albori del jazz (New Orleans, Ragtime, Dixieland, ecc.). Di recente ideazione il progetto Mosaic Orchestra, formazione ad organico variabile che affronta un repertorio variegato che spazia dal jazz delle origini (per esempio Jelly Roll Morton) fino ai classici del rock (King Crimson) per arrivare a composizioni originali e libere improvvisazioni. E' stato votato come uno dei dieci migliori nuovi talenti dell'anno 1996 dai critici della rivista "Musica Jazz".
ufficio comunicazione Udin&Jazz
Clara Giangaspero +39 349 2716041 - Marina Tuni +39 347 0112085
press@euritmica.it
Udin&Jazz 2009
euritmica - associazione culturale
via Gervasutta 29 - 33100 Udine - Italy
tel. +39 (0)432 523989 - fax +39 (0)432 526156
www.euritmica.it
direzione artistica Giancarlo Velliscig
lunedì 18 maggio 2009
Presentata la nuova edizione di Udin&Jazz 2009 - PROGRAMMA
FESTIVAL INTERNAZIONALE – 19^ edizione 19.06_18.07.2009
UDIN&&JAZZ 2009
RE_EVOLUTION - CUBA 59_09
Concerti, filmati, incontri, dibattiti e ospiti dall'isola caraibica, che ha segnato profondamente l'evoluzione del jazz dalle origini ad oggi
Dopo gli ottimi riscontri dello scorso anno, Udin&Jazz 2009 (che si svolge a Udine e provincia, dal 19 giugno al 18 luglio) conferma la sua formula, scegliendo nuovamente un tema portante che “colora” il Festival nella musica e nel significato, e concedendosi il lusso di onorare la storia del jazz con grandissimi nomi.
Impossibile non citare per primo il vero ospite d’onore del Festival: il grande Ornette Coleman, uno dei mostri sacri della musica jazz, che aprirà a Udine, in prima data europea, sabato 27 giugno al Palamostre, il suo nuovo tour con il 2 bass Quartet (Ornette Coleman: sassofono contralto, violino, tromba; Denardo Coleman: batteria; Albert MacDowell: basso elettrico; Anthony Falanga: contrabbasso).
Il tema portante dei molti eventi del Festival è quest’anno la celebrazione del cinquantesimo anniversario della rivoluzione cubana: uno spunto di riflessione e, assieme, un omaggio all’isola caraibica, alla sua storia complessa e dolorosa ma anche alle sue sonorità solari e al suo ritmo inconfondibile. Ma al solito Udin&Jazz vedrà anche “oltre”: accanto ai concerti, infatti, sono in programma una fitta serie di appuntamenti - workshop, incontri, proiezioni, lezioni-concerto, aperitivi con gli artisti, ma anche un mojito-party in piscina e una serata danzante di mambo al Castello - che animeranno il centro storico di Udine dal 24 al 27 giugno.
Direttamente da Cuba arrivano i Madera Limpia (il 24 giugno al Teatro San Giorgio), un duo di giovani guantanameri, Yasel Gonzalez Rivera e Gerald Thomas Collymore, che nel rap trovano l’unica espressione possibile per reagire allo stato di un paese “in bilico” e i Cubanismo del prodigioso trombettista Jesú Alemañi, che il 25 giugno riempiranno la centralissima Piazza Matteotti con ritmi travolgenti.
Lo sguardo si estende all’ambiente più diffusamente latino con il progetto “Afreecanos” di Omar Sosa (Omar Sosa: pianoforte, Fender Rhodes, electronics; Childo Tomas: basso elettrico, voce, m’bira; Marque Gilmore: batteria; Mola Syllavoce, m’bira, xalam, kongoman) che unisce musicisti provenienti da Africa, Cuba, Brasile e Francia per celebrare la ricca eredità della musica africana nei confronti del jazz e della musica latina (sempre il 25 giugno, al Teatro San Giorgio).
Ancora atmosfere dal Sudamerica, il 26 giugno a Piazza Matteotti, nel “Latin special project” del chitarrista Maurizio Brunod che incontra un grande batterista, Calixto Oviedo, ripercorrendo la musica cubana, dai “son” di fine Ottocento fino alla salsa e al latin jazz (con loro Virginia Quaesada, voce; Eduardo Cespedes, contrabbasso, voce e chitarra e Enrico Caruso, pianoforte). Due appuntamenti d’eccezione chiudono – anche simbolicamente – il festival: Ray Mantilla European Space Station (Ray Mantilla, percussioni; Bill Elder, batteria; Gaspare Pasini, sassofoni; Ares Tavolazzi, basso; Bruno Cesselli, piano; Alberto Negroni chitarra)
è atteso, sabato 27, dopo la performance di Coleman, al bordo della piscina attigua al Palamostre: qui il pubblico “sotto le stelle” potrà ascoltare e godere della raffinata bellezza delle musiche, omaggio a Tito Puente e Cal Tjader, e testimonianza del sound Nuyorican, nato dalle commistioni musicali della cultura della comunità portoricana. Alla musica si accompagneranno i tuffi nella rinnovata piscina e i festeggiamenti, brindando a mojito e cocktail tropicali.
Evento finale: la grande festa al Castello di Udine, con qualche settimana di attesa: il 18 luglio, Augusto Enriquez y su Mambo Band, una big band di 15 strumentisti (9 sono soltanto i fiati) guidata da un grande padre della musica cubana e riconosciuta come la più importante orchestra di mambo al mondo, farà danzare, nella bellissima location del Castello di Udine, tutto il pubblico e gli appassionati su due grandi piste dedicate affiancate al palcoscenico.
Ma Cuba non è “solo” musica, a Udine: grazie a un ospite speciale, Gianni Minà (peraltro anche direttore artistico del progetto di Augusto Enriquez), si discuterà della storia e della musica di Cuba e sarà possibile rivedere proiettate le storiche trasmissioni Rai dedicate alla Storia del jazz condotte dallo stesso Minà e gentilmente concesse dalla Cineteca Rai. E ci saranno anche Claudio Sessa a parlare del suo libro Le Età del jazz e Marco Fumo, che in una sorta di “lezione concerto”, al pianoforte ripercorrerà l’evoluzione delle tradizioni musicali cubane “classiche”.
Il programma spazia ancora a tutto tondo, a cominciare dal progetto NION (Not In Our Name), prodotto dall’Associazione Culturale Euritmica – che cura l’organizzazione del Festival – e che vede la sua anima nel pianista Claudio Cojaniz (anche compositore e direttore dell’ensemble). ll progetto, a Udine mercoledì 24 giugno in piazza Matteotti, s’ispira alla Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e Carla Bley e intende focalizzare l'attenzione sulla drammatica situazione dei paesi in cui i diritti umani vengono quotidianamente calpestati. Dopo il debutto a Mittelfest e numerose altre attività, NION si ricompone, assieme a Cojaniz, con un gruppo di artisti di prim’ordine: Cuong Vu alla tromba; Giancarlo Schiaffini al trombone e tuba; Francesco Bearzatti al sax tenore; Maria Vicentini al violino, Danilo Gallo al contrabbasso; Romano Todesco al contrabbasso e alla fisarmonica; Zeno De Rossi alla batteria e Luca Grizzo alle percussioni.
A scandire il ritmo, tra un brano e l’altro, alcune letture tratte dai Diari di Ernesto Che Guevara a cura dell’attore triestino Lorenzo Acquaviva. Il progetto si sposterà per un tour in Italia a fine giugno e relalizzerà un CD sulle composizioni di Claudio Cojaniz.
Ancora due appuntamenti andranno ad arricchire la sezione udinese del Festival: Kurt Rosenwinkel, chitarrista americano di prim’ordine, paragonato ai grandi innovatori dello strumento come Pat Metheny, John Scofield, John Abercrombie e Bill Frisell per la sua nuova e visionaria attitudine compositiva, è a Udine con il suo trio il 26 giugno al Teatro San Giorgio.
Il 27 giugno, nella Corte di Palazzo Morpurgo, tocca poi al Trans Europe, un progetto che nasce dall’incontro di tre musicisti molto diversi per provenienza, stile e formazione, che hanno trovato nell’esperienza jazzistica un fertile terreno di confronto e scambio. Accanto al trombettista Marco Tamburini sono infatti il chitarrista franco-gitano Christian Escoudé, autentico mostro sacro del gypsy jazz, e il bassista Dario Deidda.
Non manca, inoltre, il tradizionale prologo di concerti itineranti, che attraverseranno la provincia dal 19 al 23 giugno: l’evento inaugurale, che si svolgerà presso il CID - Museo Territoriale della Bassa Friulana di Torviscosa il 19 giugno, vedrà protagonisti Giancarlo Schiaffini (trombone e live electronics), Silvia Schiavoni (voce) e i video di Ilaria Schiaffini. Ho veduto volare. Trittico per Boccioni è un omaggio al futurismo (a cent’anni dal Manifesto di Marinetti), attraverso l’analisi dell’opera di Umberto Boccioni, rivisitata in musica, versi, rievocazioni e immagini.
Sabato 20 giugno, Villa Dora di San Giorgio di Nogaro ospiterà Ajo-jo-mandi & the youngers, un progetto “interregionale” che nei nomi di Enzo Favata e U.T. Gandhi vede unirsi in un gemellaggio musicale la Sardegna (con il “Musica sulle Bocche Jazz Festival”) e il Friuli Venezia Giulia (con Udin&Jazz), mentre lunedì 22 giugno a Cervignano, in piazza Indipendenza sarà la volta di Mickey Finn, il visionario progetto che vede assieme Giorgio Pacorig (tastiere), Enrico Terragnoli (chitarra), Danilo Gallo (basso) e Zeno de Rossi (batteria) per l’occasione accompagnati anche dall’eccezionale tromba di Cuong Vu. Chiude la sezione itinerante il Doline Trio, formato dal batterista s sloveno Zlatko Kaučič, dalla voce esotica di Saadet Türköz e dal contrabbasso di Giovanni Maier, ospite a Tricesimo, in Piazza Ellero, martedì 23 giugno.
In attesa del Festival, già da venerdì 5 giugno (giorno di inaugurazione) sarà possibile visitare la mostra fotografica Ritratti cubani, allestita fino al 27 giugno presso la Galleria Fotografica Tina Modotti di Udine, e curata da Luca d’Agostino e Phocus Agency: in esposizione alcune fotografie di artisti e musicisti cubani che hanno fatto la storia del jazz e non solo. Autori degli scatti, oltre allo stesso d’Agostino, i fotografi Riccardo Schwamenthal, Luciano Rossetti e Umberto Germinale.
E ancora: workshop (tra tutti il suggestivo La nube, l’onda il cristallo, curato da Eupragma, al Teatro San Giorgio il 24 giugno), laboratori (Barbara Errico curerà un corso di canto mentre Ivan Ordiner un laboratorio di percussioni), celebrazioni di progetti, appuntamenti diurni con gli “aperitivi jazz” all’Osteria La Ghiacciaia, e notturni con i live nello storico Caffè Caucigh: una full immersion senza sosta, che anche quest’anno vedrà la maggior parte degli eventi a ingresso libero.
Una festa per tutti, un’occasione di scambio, di incontro, di riflessione, sotto il segno della grande musica
ufficio comunicazione Udin&JazzClara Giangaspero +39 349 2716041 - Marina Tuni +39 347 0112085
press@euritmica.it
Udin&Jazz 2009
euritmica - associazione culturale
via Gervasutta 29 - 33100 Udine - Italy
tel. +39 (0)432 523989 - fax +39 (0)432 526156
www.euritmica.it
direzione artistica Giancarlo Velliscig
PROGRAMMA
venerdì 5 giugno 2009
Aspettando Udin&Jazz2009:
Udine, Galleria Tina Modotti, ore 18.30
Inaugurazione della Mostra fotografica Ritratti cubani a cura di Luca d’Agostino
all’interno: proiezione di Storia del jazz, in quattro puntate, di Gianni Minà e Giampiero Ricci
(documenti della cineteca Rai)
dal 5 al 27 giugno 2009, da lunedì a venerdì ore 17.00_21.00, sabato ore 10.00_13.00 e 17.00_21.00
venerdì 19 giugno 2009
Torviscosa - CID, Museo Territoriale della Bassa Friulana
ore 21.00: Ho veduto volare. Trittico per Boccioni,
Spettacolo per voce, trombone, elettronica e immagini di Ilaria Schiaffini, Silvia Schiavoni e Giancarlo Schiaffini
Silvia Schiavoni, voce; Giancarlo Schiaffini, trombone ed elettronica; Ilaria Schiaffini, immagini
sabato 20 giugno 2009
San Giorgio di Nogaro, Villa Dora
ore 21.00: concerto Ajo-Jo-Mandi & the youngers
Produzione speciale Udin&Jazz e Musica sulle Bocche Jazz Festival a cura di U.T. Gandhi e Enzo Favata
Enzo Favata, sassofoni ; U.T. Gandhi, batteria e percussioni; Alessandro Turchet, contrabbasso; Mirko Cisilino, tromba; Filippo Orefice, sassofoni; Simone Schirru, chitarra elettrica; Andrea Granitzo, pianoforte; Fabio “el guanaco” Malisani, percussioni
lunedì 22 giugno 2009
Cervignano del Friuli, Piazza Indipendenza
ore 21.00: Mickey Finn + Cuong Vu
Cuong Vu, tromba, effetti ; Giorgio Pacorig, rhodes, tastiere, effetti ; Enrico Terragnoli , chitarra e podophono ;
Danilo Gallo, basso ; Zeno de Rossi, batteria e percussioni
martedì 23 giugno 2009
Tricesimo, Piazza Ellero
ore 21.00: Doline Trio
Zlatko Kaučič, batteria e percussioni; Saadet Türköz, voce; Giovanni Maier, contrabbasso
mercoledì 24 giugno 2009
Udine, Teatro San Giorgio
ore 15.00_17.00: La nube, l’onda, il cristallo. Divenire e forma delle organizzazioni in cerca d’eccellenza. Laboratorio Eupragma in chiave di Jazz. Testimonial U.T. Gandhi, workshop a cura di Fabio Turchini
Udine, Corte Palazzo Morpurgo
ore 17.00: U.T. Gandhi Fearless Five - Jam session finale del Laboratorio Eupragma
U.T. Gandhi, batteria, percussioni, samplers; Alessandro Turchet, contrabbasso; Mirko Cisilino, tromba e flicorno; Filippo Orefice, sassofoni; Paolo Corsini, pianoforte, Fender Rhodes e tastiere
Udine, Piazza Matteotti
ore 19.30: NION PROJECT (Not In Our Name) - una produzione Euritmica
Cuong Vu, tromba; Giancarlo Schiaffini, trombone, tuba; Francesco Bearzatti, sax tenore; Maria Vicentini, violino;
Claudio Cojaniz, pianoforte, direzione; Danilo Gallo, contrabbasso; Romano Todesco, contrabbasso, fisarmonica
Zeno De Rossi, batteria; Luca Grizzo, percussioni; Lorenzo Acquaviva, letture dai Diari di Ernesto Che Guevara
Udine, Teatro San Giorgio
ore 22.00: Madera Limpia (latin rap da Guantanamo)
Yasel Gonzales Rivera; voce, Gerald Thomas Collymore, voce, piccole percussioni; Rafael Matos Denis & Osmani Mengana Ballart, percussioni (congas/ bongos/ cajon /marimbula / bongo del monte); Brian Roberto Hui Romero, tres e chitarra acustica; Eudys Morales Ramírez, basso elettrico, tastiera
giovedì 25 giugno 2009
Udine, Sala Ajace
ore 09.30: "La letteratura cubana del Novecento" conferenza a cura della prof. Silvana Serafin (Ordinario di Lingua e Letterature Ispano-americane - Università di Udine) e della dott. Federica Rocco (Ricercatore confermato di Lingua e Letterature Ispano-americane - Università di Udine)
Udine, Sala Ajace
ore 17.00: Claudio Sessa presenta Le età del jazz, a cura di Flavio Massarutto
Udine, Corte Palazzo Morpurgo
ore 18.00: Cuba: la storia, la musica, incontro con Gianni Minà
Udine, Piazza Matteotti
ore 19.30: !Cubanismo¡
Jesús Alemañy Castillo, tromba, direzione; Jose de Jesús Hernandez, Rolando Martinez e Carlos Pimienta, vocals; Eduardo Rodriquez, tromba; Eduardo Lavoy, bonghi, percussioni; Karel Paez, timbales
Irvin Ferreyro, pianoforte; Cecilio Valido, sax baritono e flauto; Tyrso Duarte, tastiere e vocals; Yoel Cuesta, congas; Jorge Gonzalez, basso; David Suarez, sax alto e flauto
Udine, Teatro San Giorgio
ore 22.00: Omar Sosa “Afreecanos”
Omar Sosa, pianoforte, Fender Rhodes, electronics; Childo Tomas, basso elettrico, voce, m’bira; Marque Gilmore, batteria; Mola Sylla, voce, m’bira, xalam, kongoman
venerdì 26 giugno
Udine, Angolo della Musica
ore 17.00: Dieci anni di Strepitz a cura di Vanni Floreani
Giovanni Floreani, cister e cornamusa francese; Ermes Ghirardini, batteria; Lorenzo Marcolina, fiati;
Paolo Viezzi, basso elettrico; Alessio Ghezzi, vibrafono
Udine, Corte Palazzo Morpurgo
ore 18.00: Il proto jazz cubano, con Marco Fumo (pianoforte), a cura di Flavio Massarutto
Udine, Piazza Matteotti
ore 19.30: Maurizio Brunod “Latin Special Project”
Maurizio Brunod, chitarra classica , elettrica; Calixto Oviedo, batteria , percussioni; Virginia Quesada, voce;
Eduardo Cespedes, contrabbasso, voce, chitarra; Enrico Caruso, pianoforte
Udine, Teatro San Giorgio
ore 22.00: Kurt Rosenwinkel Trio
Kurt Rosenwinkel, chitarra; Ben Street, contrabbasso; Rodney Green, batteria
sabato 27 giugno 2009
Udine, Corte Palazzo Morpurgo
ore 19.30: Trans Europe Trio
Christian Escoudé, chitarra; Marco Tamburini, tromba; Dario Deidda, basso
Udine, Palamostre
ore 22.00: Ornette Coleman “2 bass Quartet”
Ornette Coleman, sassofono contralto, violino, tromba; Denardo Coleman, batteria; Albert MacDowell, basso elettrico; Anthony Falanga, contrabbasso)
Udine, Piscina Comunale, attigua al Palamostre
ore 24.00: Notturno Jazz e Mojito Party - Ray Mantilla European Space Station
Ray Mantilla, percussioni; Bill Elder, batteria; Gaspare Pasini, sassofoni; Ares Tavolazzi, basso; Bruno Cesselli, pianoforte; Alberto Negroni, chitarra
sabato 18 luglio 2009
Udine, Piazzale del Castello
ore 21.00: Augusto Enriquez y su Mambo Band- concerto e balli caraibici su due piste dedicate
Augusto Evelio Enriquez Hernández, voce solista; Demetrio Muñiz La Valle, direttore d’orchestra; Víctor López Jorrin, pianoforte; Francisco Armando Rubio Pampin, basso; Alejandro Enriquez Tarride, paila; Edgar Martínez Ochoa de Zabalegui, tumba; Julio Guerra Acosta, bongo; Lázaro Alemán López, sax alto; Mario Emilio Lombida Olazabal, sax baritono; Alfred Thomson Grinión, sax tenore; Antonio Leal Rodriguez, trombone; Mayquel González González , Thommy Lowry García Rojas e Roberto Arrechea Vilches , trombe; Yamile Casanueva Valdés e Yansa Muñiz Rumayor, coro; Alfonso Peña Álvarez, sonido
Workshops & Eventi Collaterali
Ogni giorno dal 24 al 27 giugno - Udine - Osteria Alla Ghiacciaia
ore 12.30, Aperitivo Jazz, incontro con i protagonisti dei concerti di Udin&Jazz
dal 24 al 26 giugno
Udine, Università degli Studi, Sala Florio, Palazzo Florio
workshop Cantare, interpretare, emozionare,
a cura dell’Associazione Culturale In tantoCanto, direzione artistica Barbara Errico
24 e 25 giugno
Saletta Conferenze Caffè Caucigh
Le basi del ritmo afro-cubano, seminario di percussioni con Ivan Ordiner, Stefano Andreutti
a cura del Centro ArteMusica in collaborazione con La Percussiva
mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26
a mezzanotte: Afterhours Jazz Live al Caffè Caucigh
24/6 Afroshock le radici dei ritmi afro-cubani
Stefano Andreutti, percussioni
Andrea Tomasin, percussioni
Martina Cainero, timbales
25/6 Esibizione degli allievi del workshop Cantare, interpretare, emozionare
26/6 Esibizione degli allievi del workshop Cantare, interpretare, emozionare
Direzione artistica: Barbara Errico