domenica 25 gennaio 2009

PANE E GIRASOLE - I NOSTRI DIRITTI UMANI di Antonia Tosini - Prefazione dell’ Ambasciatore Bryant McGill

ANTONIA TOSINI
PANE E GIRASOLE

I NOSTRI DIRITTI UMANI

download la prefazione del libro
(12 pagine - 120Kb)

[fonte: www.ilgrappolo.it ]


Traduzione a cura di:
DANIELA FIORENTINO – Traduttrice per la Pace
English translation by:
DANIELA FIORENTINO – Translator for Peace
download English translation(12 pages - 120Kb)



Prefazione dell’ Ambasciatore Bryant McGill
La paura è il nostro peggior nemico, l’origine di ogni sofferenza . L’amore rappresenta l’unico rimedio ai grandi mali da cui è afflitta l’umanità. Attraverso le pagine di “Pane e Girasole”, con cui l’autrice trasmette la sua appassionata dedizione ai diritti umani e alla pace, il lettore si confronta con il grigiore della realtà della vita umana sulla terra: una realtà da cui molti mantengono il distacco. Tutt’ altro che distaccata, Antonia Tosini prende profondamente a cuore la barbara afflizione delle vittime più inopportunamente torturate. Nel meditare su tali mostruose realtà, gli scritti e i pensieri dell’autrice sono ardentemente intrisi della sua unica e invincibile determinazione. Dall’ instancabile visione di speranza, profondamente radicata nell’animo dell’autrice, sgorga il miracolo di una nuova, grata presa di coscienza; la consapevolezza che, nonostante l’esistenza di tali orrori, noi siamo tutti uniti e dunque, può ancora esistere speranza.
“Pane e girasole” e’ ridondante di spaventose visioni, come quella di un bimbo appena nato, rifiutato, gettato nel fiume da suo padre, nella poesia “Dal fiume”. La metafora pregnante ed emozionante di quel bimbo sballottato dalle acque del fiume come un “piccolo fiore” e’ abbastanza per stuzzicare nel lettore la ricerca di un senso logico e di uno spiraglio di ragionevolezza in un mondo marcio, dal momento in cui sia la violenza che l’assassinio sono forme di squilibrio mentale.
Una mente crudele, non toccata dalla sofferenza del mondo, risulterà evidentemente infastidita dalla poesia dell’autrice, “Perversione”, che cinicamente sussurra di un predatore che “assaggia la purezza di un bambino” e nelle righe successive “…piccola anima che straziata si nasconde nel buio della sua mente. Non trova strade per fuggire. Non chiede aiuto per la sua vita oltraggiata”, anche il lettore sprofonda nel nulla assieme a quel bambino. La consapevolezza che scaturisce dalla lettura di tali atti bestiali è inevitabile, dal momento in cui, come l’autrice magistralmente indica nella sua opera, siamo tutti vittime; in primo luogo di chi agisce e secondo di coloro che non fanno nulla o che rispondono solo con indifferenza.
In “Voglio,” l’autrice annuncia: “Voglio un mondo d’amore, senza violenza”. Ancora ne “La tua mano”, ci ricorda di “un mondo infame senza giudizio”. Cosa facciamo quando il mondo palesemente manca della saggezza di vivere nella grazia della pace, piuttosto che in uno stato di disagio? Come si può “spezzare le catene della povertà e del pregiudizio” che imbrigliano ogni anima attraverso i legami universali della paura, dell’avidità e dell’indifferenza? Al pari di tutti gli altri pacificatori lungo il corso della storia, Antonia Tosini sa bene che l’unica soluzione è l’AMORE.
In quest’opera “Pane e girasole”, esistono due mondi. Il primo non è altro che l’inferno in terra. Un un posto dove l’illimitata creatività umana è imbrigliata e forzata dalla paura, a produrre una visione di crudeltà e indifferenza, così raggelanti, da far apparire la morte stessa come un gentile e ben accetto benefattore. L’altro mondo è quello che teniamo tra le mani. Tutti coloro che amano la pace sono i custodi della torcia sacra della pace e delle sue tenere fiamme, che bruciano nei cuori seppur oppressi e tiranneggiati di ogni anima del mondo. Coloro che abbracciano l’amore sono la forza, dal momento in cui desiderano ardentemente, con ogni fibra del loro essere, che i loro figli vivano in un mondo di infinite possibilità, dove ogni anima possa espandere al massimo il suo potenziale per amare ed essere amata.
Come si scoprirà leggendo le pagine di “Pane e girasole”, l’unica e sola differenza tra questi due mondi---SEI TU.

Diventare il potente cambiamento di cui il mondo ha bisogno per guarire
Non è possibile cambiare o educare la mente di una persona. Lo sforzo, in tal senso, deve essere personale. Attraverso lunghi studi sui concetti di empowerment e trasformazione, sono giunto alla conclusione che la CONVINZIONE è di capitale importanza. La convinzione, l’intenzione è alla base di tutte le istituzioni interne ed esterne dell'uomo. E' alla base dei sistemi legali e giudiziari, di tutti i contratti umani e compare alla radice dell'innovazione e del progresso.
Noi siamo definiti dalle nostre intenzioni. La gente non e' soltanto una risposta agli stimoli, in quanto e' loro il potere di prendere decisioni che trasformino le “ricompense” superficiali delle lamentele in azioni positive.
Molte persone si sacrificano a un destino chiaramente non in linea con il loro interesse personale, affermando intenzioni sproporzionate rispetto al sè. Che sia di natura deterministica o divina, l'intenzione è il seme di ogni cambiamento e può sfidare tutte le controversie. Per molti teologi, il giudizio delle “intenzioni dei nostri cuori” da parte di Dio rispetto alla nostra più intima natura è predicato al di là delle nostre più profonde intenzioni.
Secondo molti filosofi e, ora anche secondo molti scienziati, l’intenzione è il fondamento di numerose leggi di fisica quantistica e di metafisica dell'universo. L'intenzione è l'interesse primario di tutti gli individui, della collettività, dello stato e di tutti i giudizi del mondo espressamente elaborati.
Sia la preghiera che la meditazione costituiscono forme esplicite per manifestare la convinzione.
In breve, l'intenzione e' l'unico sentiero per il futuro cui potenzialmente si possa accedere. Molta gente si sente impotente. Ma quella libertà che nessun potere, città, stato, governo, gruppo, conseguenza o intimidazione possa circuire o corrompere, risiede proprio nell’abilità sovrana dell'anima di pensare e conseguentemente reagire alle situazioni della vita. La più elementare radice dei nostri pensieri; l'ossatura su cui si sviluppano i nostri complessi ideali e conoscenze è proprio la nostra basilare intenzione.
Ricercatori scientifici, propagandisti e psicologi che si occupano di consumo, lavorano intensamente per penetrare nella “scatola nera” del pensiero e della “free agency“, ma, per fortuna, la sovranità individuale e l'indomabile volontà umana non ne sono state ancora o interamente compromesse, dunque abbiamo ancora delle menti relativamente libere, SE SCEGLIAMO.
In quanto individui, potrebbe sembrarci di non essere in grado di controllare o cambiare il mondo, ma, attraverso le nostre volenterose intenzioni possiamo quantomeno evitare la complice colpevolezza delle nostre menti e cuori. Se internamente ci opponiamo all'oppressione, o a qualunque forza che usurpi la sovranità individuale, di fatto liberiamo le nostre mani da quei regni collettivi che alimentano una tale oppressione.
Noi deteniamo il potere di opporci e quindi, di non partecipare a ciò che reputiamo essere una ingiustizia. Anche se apparteniamo a una collettività che perpetua l'ingiustizia. Questo è di fatto il potere liberatorio e determinate della convinzione.
Attraverso le nostre intenzioni, un luogo che nessun potere può influenzare, abbiamo la possibilità di opporci.
Le terribili atrocità che avvengono nel mondo richiedono da parte nostra molto di più di una dispiaciuta consapevolezza della loro esistenza; richiedono di focalizzare le nostre più oneste intenzioni sul loro immediato sradicamento.
A tal fine in primo luogo è necessario avere una coscienza consapevole dell’inevitabilità e necessità di un cambiamento. Una volta che la nostra “giusta intenzione” si orienta sul non voler accettare più, cominceremo gradualmente a vedere il cambiamento man mano che la mente collettiva rigetta l'ingiustizia.
L'unica e sola libertà che noi tutti possediamo è il nostro pensiero e le nostre intenzioni governano il nostro pensiero.
Tutti noi avvertiamo di non poter cambiare il mondo da soli, ma, in quanto anime libere sulla terra, possiamo esprimere le nostre intenzioni comuni di NON voler vivere in un mondo, in cui alcuni esseri umani sono stati infatti ridotti a nulla più che meri recipienti di paura. Non dobbiamo più sentirci vittime degli scempi del mondo. Un incubo di ignoranza, paura, fame, oppressione ed intolleranza colpisce ampie fette di mondo e non sono assolutamente dispiaciuto di esserne immune. Mi rifiuto di dimenticare che anche io sono umano, che anche io sono debole. Che tutti noi siamo soggetti a tali miserie e che presto saremo tutti vittime della fragilità e della sofferenza individuale. Siete d'accordo con me che ogni cosa creata nel mondo ha avuto origine da una piccola intenzione? Dentro di noi portiamo le infinite possibilità che hanno dato luogo ad ogni cosa l'uomo ha fatto nel mondo. Battiamoci per la possibilità di costruire la felicità in ogni cuore. Costruiamo un nuovo mondo di speranza, un mondo di illimitate possibilità per i bambini di domani, dove ogni anima possa toccare le vette del suo potenziale per amare ed essere amato.
Noi abbiamo il potere di stabilire le nostre intenzioni riguardo il miglioramento del mondo. Il più piccolo tra noi detiene l'enorme potere di produrre il cambiamento attraverso minimi e decisi atti di determinazione e volontà. Immediatamente possiamo liberarci dall'immagine di vittime del mondo, concretizzando l'intenzione di agire, l'intenzione di perdonare, di amare, di essere virtuosi, gentile e inclini all' empatia. Quindi, una volta messa in moto questa intenzione, attraverso le prime semplici azioni, cominceremo ad affrancarci dal vittimismo, creando una prospettiva e un futuro integralmente rinnovati.
La nostra intenzione è di amare, di essere amati, di sentirsi al sicuro in questo mondo e di diffondere i nostri scopi. Abbiamo il potere di scegliere tali virtù, piuttosto che scegliere violenza, rabbia, vendetta, avidità e altri impulsi bassi del nostro essere svuotato e senza obiettivi. Dobbiamo conoscere il nostro vero scopo nella vita, perché noi possiamo scegliere il nostro scopo nella vita.
Esprimendo queste mie intenzioni, dichiaro dunque, che il mio obiettivo, che sarà ed è, in questo preciso istante realizzato, è quello di elevarmi al di sopra della mia indifferenza e irrevocabilmente dichiarare che ho SCELTO di sentire compassione ed empatia vere e sincere, per il mio prossimo. Attraverso le mie intenzioni, mi sfiderò, senza vergogna, nel dichiarare che e' POSSIBILE FARE LA DIFFERENZA
L'inizio di ogni potere ha origine dalla pura intenzione, nel momento in cui si decide di non voler più accettare la “realtà” che si vede davanti. Non sottovalutate il potere dell'impegno individuale di sprigionare il potere delle intenzioni, che è la strada perchè TUTTE le persone si sentano potenti.
Esprimete le vostre intenzioni, adesso, e diventate il potente cambiamento di cui il mondo ha bisogno per guarire.
Bryant Mc Gill

Biografia
Bryant McGill e' un poeta di formazione classica, autore pluripremiato, apprezzata personalita' radiofonica, frequentatore di circoli mondani di celebrità e pensatore rinascimentale che parte dai tesori del cuore verso un mondo di possibilità illimitate, in cui ogni persona merita di amare ed essere amata, con i propri unici e meravigliosi scopi. Dalla copertina del “Wall Street Journal”,New York Times, ABC, FOX, Satellite Radio e la BBC, le sue opere di grande impatto hanno ricevuto grande ispirazione dai Premi Nobel Mohandas Gandhi, Al bertEinstein e Mother Teresa alla prestigiosa “Foundation for a Better Life”, che ha definito Mc Gill una delle “menti più brillanti della storia dell'umanità”
La sua intensa attività per la PACE MONDIALE, ha ricevuto il supporto di celebrita' di serie A, leaders mondiali, presidenti e alte cariche istituzionali in tutto il globo. Raggiungendo decine di milioni di persone, McGill cerca di dimostrare che la vita è sempre il dono più bello, e che tutte le persone hanno il potere di migliorare la qualità delle loro vite e del mondo---ORA.
www.mcgillradio.com
www.bryantmcgill.com
www.goodwilltreaty.org

RACHID BENHADJ (Regista/ Director)
Il talismano della felicità

Per resistere e continuare a sopravvivere alle miserie che rendono schiavo da secoli il continente africano. Per trovare la forza e la speranza di superare i drammi che seguono ogni guerra. L’uomo africano ha inventato il suo “talismano della felicità”, come medicamento efficace per ogni disgrazia.
Il “talismano” di cui parlo, non necessita di un fuoco sacro o dell’intervento di uno dei tanti stregoni di cui la terra africana è piena. Quello di cui parlo è un talismano fatto di parole, di frasi, di un linguaggio capace di esprimere ed esorcizzare, in maniera catartica, tanto le sensazioni quanto le emozioni umane.
Rappresenta l’insieme dei proverbi, delle poesie e dei semplici detti popolari tramandati nei secoli dalla notte dei tempi.
Come via d’uscita dai mille problemi del vivere quotidiano, l’uomo africano ha imparato ad utilizzare come ultima quanto intima risorsa, le parole.
Sulla strada di questa lunga tradizione africana, Antonia ci offre oggi poesie che sembrano uscite dalla bocca di una giovane madre senegalese che, per calmare il bambino affamato, non ha altro da offrirgli che queste semplici canzoni.
Sebbene le poesie di Antonia non hanno l’ambizione di risolvere le sofferenze di un intero continente, pur tuttavia esse hanno il sapore di una saggezza antica, ancestrale, che unisce tra loro, in un destino comune, le donne di ogni latitudine.

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