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giovedì 26 novembre 2009

Venerdì 27 novembre c/o circolo operaio a Frisanco: Manu Toras Bank private B-Party!!!

All'ultimo momento?

Eh sì!

IMG_0050 PSLa festa la facciamo al nostro caro socio Manu Toras! ... il suo compleanno, ma un occasione per trovarci, quindi, cari soci, se riuscite a venir fin qua su, (non è poi così faticoso e difficile), venite che stiamo un pò insieme e Manu ci farà ascoltare le sue ultime produzioni musicali in anteprima (presto uscirà una sua importante produzione musicale in CD). Quindi, ASCOLTATE BENE, tutti i soci della nostra associazione culturale PropitQmò e gli AMICI di Manu Toras, sono invitati per far festa insieme ... propitqmò!!!

Avremo, spero, anche l'occasione di illustrarvi i nostri progetti per il prossimo futuro.

mercoledì 11 novembre 2009

"Io agevolo" la cultura ... solidarietà al Sunsplash

Manifestazione in piazza a Udine

untitledSolidarietà compatta dal Centrosinistra.

Saranno lanciate una petizione e l’iniziativa "io agevolo"


Martedì 3 Novembre 2009,

UDINE - (Pt) Rototom Sunsplash ha trovato alleati di ogni versante culturale e politico: da Ignazio Marino a Debora Serracchiani, da Beppino Englaro a Giuliano Giuliani ma anche il consigliere regionale del Pd Giorgio Baiutti, il segretario regionale di Rc Kristian Franzil, il radicale Gianfranco Leonarduzzi, il consigliere provinciale Cristiano Shaurli, l’ex-assessore regionale Roberto Antonaz, per finire col sindaco di Udine Furio Honsell. E mentre anche Moni Ovadia auspica che la vicenda abbia una svolta positiva, essa diviene oggetto pure di un’interrogazione presentata dai parlamentari Rita Bernardini e Marco Perduca, mentre già in Regione una richiesta di chiarimento è stata rivolta da alcuni consiglieri (primo firmatario Baiutti).
È una battaglia su più piani quella che si annuncia. Innanzitutto Rototom prepara un collegio di difesa composto da avvocati di fama nazionale per affermare il principio di pulizia del Sunsplash ma anche “l’illogicità della Fini-Giovanardi nei punti contestati”. «Sarà lanciata una mobilitazione con petizione sul sito fuoriluogo.it e l’iniziativa “io agevolo” portata avanti ironicamente, per significare che l’agevolazione determinata dal festival non ha riguardato stupefacenti ma dialogo fra culture, libertà di pensiero, stampa, espressione e tanti altri diritti civili». Infine una manifestazione/concerto venerdì 13, in piazza Matteotti, a Udine, “Non processate Bob Marley”: «Dalle 18, sul palco, molti artisti e intellettuali che dimostreranno con arte e pensiero che di Sunsplash, in Friuli o altrove, c’è davvero bisogno».

lunedì 19 ottobre 2009

Presentazione del libro-romanzo La Leggenda del Borgo - Circolo Operaio di Frisanco


Invito-Frisanco_foto


COMUNE DI FRISANCO


Presentazione del libro-romanzo


La Leggenda del Borgo


Sabato 24 ottobre ore 16.00


Presso il Circolo Operaio di Frisanco


Incontro con l’autrice del libro:

Aysegul Turker Zanette


Presentazione del libro di

Stefania Savocco - docente di lettere classiche.


Letture dal vivo eseguite da

Vera Cescutti - attrice teatrale


Proiezione del filmato sui borghi di Poffabro e Valdestali

Regia di Guglielmo Zanette



Durata complessiva dell’evento: 90 minuti.

Scheda tecnica libro:


Titolo del libro: La Leggenda del Borgo


Nome autrice: Aysegul Turker Zanette


Editore: Naonis Edizioni - Pordenone

Anno: 2009.

Prima edizione: gennaio 2009

Seconda edizione: marzo 2009

Formato del libro: 13 x 18 cm

Numero di pagine: 103

Prezzo: 11,00 euro

ISBN: 978-88-904073-5-2



L’illustrazione a colori, che compare nella copertina del libro, è di Alessandra Cimatoribus.


La foto della scrittrice è stata realizzata da Maurizio Brusadin-Fotoimmagine Pordenone.


Sinossi:

Il ritorno di Giulia al borgo della sua infanzia è l’occasione per incontrare Ayako, una misteriosa donna che ha lasciato il Giappone per ricominciare una nuova vita alle pendici delle montagne friulane. L’incontro fra due donne, lontane nel tempo ma vicine nei ricordi, ci porterà in un mondo fiabesco dove tutto sembra vero e nulla è impossibile

Ambientazione della storia:

Il romanzo è ambientato a Valdestali, un minuscolo borgo alle pendici delle montagne friulane, dove vivono artisti e scultori. La zona della Val Colvera è rinomata per i suoi magnifici borghi, fra cui Poffabro, eletto “Borgo più Bello d’Italia” nel 2002. Vedi breve filmato su www.youtube.com/watch?v=JFu2V_WhkHI


Biografia dell’autrice:

Aysegul Turker Zanette è una scrittrice turca, nata a Francoforte. Dopo la laurea in Economia e Commercio alla Università di Istanbul ha lavorato come interprete di italiano, turco e giapponese. Ha esordito nel 1996, conducendo un famoso programma radiofonico di Istanbul, intitolato: ‘Il treno dei sogni’. Attualmente vive in Italia, a Pordenone. “La Leggenda del Borgo” è il suo primo romanzo. Il suo sito: www.aysegulturker.com

Estratto dal primo capitolo del libro:

A Valdestali non ci si può perdere. Ogni strada termina in un borgo e di notte le stelle sono così vicine che si può andare avanti come facevano una volta i marinai. Avevo imparato i nomi di quelle stelle quando mio papà iniziò a farmele vedere, lassù, in mansarda. La prima volta avevo cinque anni. Era una chiarissima notte di luglio e lui, regolando alla mia altezza il telescopio, mi aveva aperto davanti agli occhi un mondo magico. Soprattutto la luna, mi attirava come una calamita. Chissà se questa notte ci sarà la luna…


Indirizzo della Casa editrice:

Naonis Edizioni Piazza xx settembre 13 - 33170 Pordenone

Tel 0434 27804 Fax 0434 243187 e-mail: info@naonisedizioni.com


Contatti: Guglielmo Zanette - E-mail: guzanette@tiscali.it


Evento realizzato in collaborazione da:

Comune di Frisanco

Circolo Operaio di Frisanco

Biblioteca Civica di Maniago

Associazione culturale NAONIS di Pordenone

giovedì 1 ottobre 2009

Festival dell'Artigianato di Strada in Val Colvera - 3/4 ottobre '09

ART-TU_logo

FESTIVAL DELL'ARTIGIANATO DI STRADA

Riproponendo un ritmo più umano e naturale alla vita

Questa manifestazione nasce daun "desiderio -appetito" di riappropriarsi dei mestieri artigianali come formula creativa dove le mani, la mente e il cuore si uniscono per rendere l'oggetto - opera un pezzo "unico" come ognuno di noi, quindi oggetto di stima e di qualità.



ARTISTI ARTIGIANI



Metalli: Daniele Deotto - Celante di Castelnuovo del Friuli 117 (PN)

3925950465_8ac5cd07aaIl crea gioielli

L'artigiano stava chino sul tavolo ben concentrato

per aver al fin un buon risultato.

Con mente visionaria e mani decise

un ciondolo incise.

Col cuor era pensato, con la mente sentito

quel bel anello al dito.

La dama di gioielli era ornata che sembrava rinata.

Ma di ben altra fattura sono i Talismani

anche loro fatti con le mani

ed ispirati da pensieri sani.

Il fuoco riscalda il metallo

del Sol e della Luna

per aver buona Fortuna.

E intanto pensava, fra alambicco, lima e martello

come sarebbe stato bello

se tutte le cose fossero fatte con Amore

non ci sarebbe più rancore.

Ho usato l'orificieria come "scusa" per entrare in un micro-mondo sconfinato di forme e fegure, impossibili-possibili, dove poter creare dimensioni di "potere" intese come espressione di vita, feticci del nostro inconscio che parlano all'anima.

Il bello non è, ma appare

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Pittura su legno - affreschi

Laboratorio D'Alessi

filosofiaLa Nostra Filosofia

Arte come mezzo profondo di espressione personale di una cultura, di un'epoca.
Restauro dell'arte come conservazione di memoria storica, come documento autentico e tangibile delle nostre origini, e del tipo di evoluzione intervenuta nel tempo.
Riproduzione dell'arte intesa come nuova "fruibilità" di manufatti altrimenti irraggiungibili, come riappropriazione di valori culturali e formule espressive di grande spessore.

Restauro e Riproduzione forse come tentativo di fermare il tempo, di cogliere un attimo, cullarsi e riposarsi al suo interno, lontano dall'incessante e strenuante inevitabilità dell'accadere.LABdALESSI

Link: http://laboratoriodalessi.org/index.html

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Affreschi:

acquaforte Capoletteraalberettiacquaforte-scottishfico-aereoformella gnomo

Paola Gasparotto - affreschi ed incisioni

link:
www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Paola+Gasparotto/91350.html
www.prologoart.it/artistiShow.asp?lang=it&ID=16
www.lagravure.it

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Bigiotteria - Chiara Martina Jarno Trentin (pseudonimo Chimajarno)

Se per un cuore di metallo servono talismani d’oro, per un cuore pulsante servono oggetti rari che di storia ne hanno vista e vissuta…se per ogni bottone recuperato ho ritrovato i suoi chilometri percorsi e una parte delle parole sentite ogni mia collana è un collage di posti e ricordi…riuso materiali perché quello che mi serve c’è già basta reinventarlo, ricollocarlo, ripensarlo…quello che mi serve è già stato usato da altri mille volte ma mai come decorazione di visi e abiti, mai come regalo per un amore appena nato o pegno per un amore mai passato…io sono solo un tramite tra gli oggetti buttati via e la loro nuova nobile vita, sono la mano che li raccoglie, li pulisce e li porta alla loro nuova storia…non ho scoperto nulla, se non che in questa mia operazione c’è passione e movimento…scaldo vecchi cuori di metallo forse arrugginiti.




Contatto:

omrex@libero.it

www.myspace.com/chimajarno

www.flickr.com/photos/chimajarno

www.chimajarno.splinder.com

www.riciclarte.it/artisti/trentin-chiara.htm


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ecomuseo aprile 2009 096

COMPAGNIA TEATRO +


Sabato ore 20:00 nel parcheggio di Palazzo Pognici

Il gruppo teatrale TEATRO + si forma nel 2007, all’interno di un laboratorio di teatro organizzato dall’Associazione UISP “Il Progetto” (Pinzano al Tagliamento).

ecomuseo aprile 2009 119

Il laboratorio era finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo che valorizzasse il Mulino di Borgo Ampiano.

Lo spettacolo si è svolto nel parco del Mulino il 22 settembre di quell’anno, ma l’esperienza fu così intensa e coinvolgente che i ragazzi, seguiti dal regista Alberto Vale (Forgaria del

ecomuseo aprile 2009 136Friuli), decisero di proseguire il viaggio insieme.

Ci sono stati dunque altri laboratori, centrati sul teatro di figura e il teatro di strada, su cui si fonda principalmente l’esperienza di Vale, ed altri spettacoli fra cui “Tutto in una notte …”che proponiamo per la manifestazione di Frisanco.

Si tratta di uno spettacolo della durata di circa 50 minuti, da realizzare esclusivamente all’aperto, e che all’interno di tre ecomuseo aprile 2009 145quadri, propone alcuni elementi tipici del teatro di strada.

I dieci membri della compagnia danno vita alle ombre, a clown, mimi, trampolieri ed acrobati, giocano con il fuoco …. portando in scena una storia magica che ognuno può interpretare a modo suo …

Una storia che fa sorridere, che può far paura … ma che sicuramente stupirà il pubblico con un finale all’insegna dell’emozione…

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Domenica alle 17:00 presso la sala del Circolo Operaio, "Luz y Sombra" Associazione Teatro-Maniago presentano uno spettacolo di Flamenco

Tra luce e ombra, bianco e nero, passato e presente un umile omaggio al Flamenco e ad alcuni dei personaggi che ne hanno fatto la storia e che l'hanno reso grande

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Sabato e domenica è visitabile la mostra fotografica "Merhaba Hasankeyf" di Eugenio Novajra presso la Sala del Circolo Operaio


Hasankeyf_EN*** "Ho voluto realizzare questi ritratti fotografici degli abitanti di Hasankeyf per cercare di dare un volto attraverso uno sguardo discreto a questa città, antico villaggio sulle sponde del fiume Tigri, nella Mesopotamia assira e bizantina, dove le culture dell’Asia centrale e della Persia
incrociavano quelle Europee. Oggi ad Hasankeyf abitano cinquemila persone, per la maggiorparte di origine curda: una comunità che vive come sospesa da quando, nel 1954, nacque il progetto della diga Ilisu, che una volta completata sommergerà Hasankeyf sotto 30 metri d’acqua, ma ad Hasankeyf tutto continua
come se nulla dovesse accadere.
I bambini giocano nell’acqua, i più grandi coltivano la terra e portano al pascolo gli animali, le ragazze al fiume mungono le capre, i piccoli ristoranti attendono i pochi turisti che durante l’estate raggiungono Hasankeyf.
Non c’è lavoro ad Hasankeyf, le prospettive di vita sono limitate alla povera realtà del villaggio. Nessuno vuole investire in un turismo che potrebbe diventare florido, se solo il paese tra qualche anno ci fosse ancora.
Mentre altrove si decidono le sorti di questo luogo, un’intera comunità continua a vivere in un limbo.
Eugenio Novajra, dopo gli studi e l’apprendistato in fotografia a Milano(IED), SanFrancisco (Academy of ArtCollege) e Schaffausen (Sinar) si dedica alla fotografia editoriale e pubblicitaria, per approdare in seguito al reportage di viaggio."

***Eugenio Novajra ha vissuto a lungo in California, Caraibi e Brasile, attualmente vive e lavora in Friuli.
enovajra@yahoo.it

Merhaba Hasankeyf”:


mostra fotografica sui diritti del popolo Kurdo


Nella sala del Circolo Operaio la rassegna fotografica “Merhaba Hasankeyf” di Eugenio Novajra, artista udinese impegnato nella fotografia editoriale e pubblicitaria, ma anche nel reportage di viaggio.

La mostra si inserisce in un contesto di approfondimento sul problema delle dighe, dell’appropriazione dell’acqua del fiume Tigri e dei diritti negati al popolo Kurdo. Un reportage realizzato ad Hasankeyf, nella Turchia sud orientale, in concomitanza con la partecipazione del CeVi, della Provincia di Gorizia e del Centro Balducci al V Forum Mondiale dell’Acqua dello scorso marzo a Istanbul.

Attraverso i ritratti degli abitanti di Hasankeyf, ho voluto dare un volto a questa città che dagli anni ’50 vive in un immobilismo sociale ed economico, come sospesa in un limbo, a causa del progetto della diga di Ilisu, fortemente voluta dal governo Turco per il controllo della regione”.

La mostra, realizzata in collaborazione con il CeVi, la Provincia di Gorizia e il Centro Calducci, è visitabile sabato 3 e domenica 4 ottobre in Via Roma 14 presso la sala del Circolo Operaio a Frisanco.

In questa importante occasione sarà proiettato in via del tutto esclusiva il documentario Hasankeyf waiting life - Domenica ore 19:00 nella sala del Circolo Operaio

NOTE DI PRODUZIONE
Hasankeyf-waiting-lifeHasankeyf waiting life nasce da un'idea di Mauro Colombo e Massimo Lazzaroni, che, di ritorno da un viaggio tra la Turchia e la Siria, riportano alcune decine di minuti di girato: un'ansa del fiume Tigri, una valle fatta di strapiombi di roccia alti 200 metri, i resti di una città medioevale scavata nella roccia, uomini e donne sul fiume. Un luogo sospeso nel tempo, la cui esistenza è minacciata dalla costruzione di una diga che rischia di spazzare via tutto.
L'idea di girare un documentario su Hasankeyf nasce subito, ma i dubbi sono molti: una produzione all'estero con elevati costi di trasporto, la necessità di ottenere permessi dalle autorità turche, le incognite di un lungo soggiorno della troupe in una paese straniero....
La materia è però talmente interessante e la passione di Mauro talmente contagiosa che il progetto prende corpo: dopo una prima fase di documentazione sulla vicenda di Hasankeyf, la raccolta delle risorse necessarie a coprire le spese della lunga trasferta per le riprese e la pre-produzione vera e propria (organizzazione logistica, richiesta dei permessi, individuazione di un direttore di produzione ad Hasankeyf), la troupe parte per la Turchia nel mese di giugno, per fermarsi un mese e mezzo. Le condizioni climatiche non sono tra le più favorevoli (oltre 40 gradi all'ombra già dall'inizio di giugno), ma la comunità di Hasankeyf accoglie la troupe con un affetto e una disponibilità che agevola il lavoro e lo rende leggero.
Ad una prima fase di verifica della situazione, di sopralluoghi e di pianificazione delle riprese, segue lo shooting del documentario: la valle del Tigri, le alture che dominano Hasankeyf, il lavoro dei contadini, la vita sul fiume, la botteghe in paese; le interviste al sindaco, al responsabile degli scavi archeologici, agli insegnanti e agli studenti, agli anziani del paese... Un paziente lavoro fatto di curiosità e di rispetto, nel tentativo di cogliere, entrando in punta di piedi, l'essenza di questo luogo.
Ritornati in Italia con circa 40 ore di riprese, inizia la fase di post-produzione: un lavoro lungo e appassionante, iniziato con la traduzione delle interviste, corretta e ricorretta nel tentativo di cogliere le minime sfumature delle testimonianze raccolte e proseguito con l'attenta selezione delle inquadrature, la difficile costruzione di un racconto cinematografico tra i mille possibili e la composizione della colonna sonora. I credits non rendono giustizia ai professionisti che con passione e competenza hanno lavorato a a questo progetto: a loro va il ringraziamento più sentito della produzione.

Gianluca Gibilaro

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Presso il bar del Circolo Operaio Mostra fotografica di Aldo Faoro “E’ UNA DIVERSA PROSPETTIVA”

AldoFaoro

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Presentazione del libro "Il paese dei filosofi con gli stivali" di Laura Frassetto


Domenica sera alle 17:30 nella sala di Palazzo Pognici, sarà presentato il libro edito da Altromondo editore: l'autrice racconterà alcuni argomenti trattati nel libro, accompagnando la narrazione con foto di viaggio e canzoni a tema.

coverlaura2A tema perché il Messico che ho conosciuto è il paese dei filosofi con gli stivali, ovvero il luogo dove ciò che è cupo viene rielaborato in canzoni dalle parole struggenti e la musica allegra; dove le minacce di influenze mortali si traducono nella produzione di mascherine con baffi inclusi e dove sui muri dei quartieri popolari si leggono graffiti che esprimono verità profonde, perché tutto in Messico è un’altra cosa.

La magia del paese è da un lato incanto di vivere e ottimismo cosmico venati da una malinconia del tutto latina; dall’altro è il fascino della stregoneria ruspante, delle brujas di famiglia che elargiscono consigli e pozioni, dei fenomeni new age mescolati con nonchalance a reminiscenze pre – ispaniche e ad un cattolicesimo reinventato>>.

Scheda autore

Laura Frassetto è nata nel 1984 a Montebelluna (TV). Da sempre appassionata di “altri mondi”, ha svolto attività di volontariato e ricerca in Kenya, Marocco e Polinesia Francese. Nel frattempo si è laureata in antropologia culturale; la sua tesi di laurea (una ricerca su un rituale polinesiano) ha vinto il concorso indetto per l’anno accademico 07/08 dall’associazione Avventure nel Mondo per la miglior tesi che parlasse di viaggi. Da un’esperienza in Messico della durata di un anno ha tratto il suo primo libro, “Il paese dei filosofi con gli stivali” (uscito nell’aprile 2009). Un articolo tratto da questo volume è stato pubblicato dalla rivista “Confidenze” il 2 gennaio 2009.

Scheda libro

Il paese dei filosofi con gli stivali” racconta di un anno trascorso in Messico. Ciò che colpisce maggiormente l’immaginazione dell’autrice è come il Messico sia un paese onirico, secondo la definizione data da Jodorowski: l’inconscio collettivo si manifesta ad ogni angolo della strada. Si racconta nel libro l’esperienza di un lungo viaggio attraverso le città, le coste e le etnie del paese oltre che della vita che l’autrice conduce per qualche tempo in un’isola al confine con il Guatemala.

Tra le pagine emerge anche la sorprendente capacità dei messicani di descrivere se stessi, attraverso canzoni popolari e pellicole di successo incredibilmente ciniche. Il Messico conosciuto dall’autrice è il paese dei filosofi con gli stivali, ovvero il luogo dove ciò che è cupo viene rielaborato in canzoni dalle parole struggenti e la musica allegra; dove le minacce di influenze mortali si traducono nella produzione di mascherine con baffi inclusi e dove sui muri dei quartieri popolari si leggono graffiti che esprimono verità profonde, perché tutto in Messico è un’altra cosa.

La magia del paese è da un lato incanto di vivere e ottimismo cosmico venati da una malinconia del tutto latina; dall’altro è il fascino della stregoneria ruspante, delle brujas di famiglia che elargiscono consigli e pozioni, dei fenomeni new age mescolati con nonchalance a reminiscenze pre – ispaniche e ad un cattolicesimo reinventato.

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1°festival dell'Artigianato di strada

Domenica pomeriggio ci sarà una dimostrazione di CAPOEIRA in piazza Pognici

La capoeira (pronuncia: Capuéra) è una lotta brasiliana di origine africana caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti

(per questo spesso scambiata per una danza). [fonte Capoeira - Wikipedia]


lunedì 21 settembre 2009

Mandi alla poetessa Novella Cantarutti

Novella

La vite


Nassude a Spilimberc, e passà la sô infanzie a Navarons di Midun, paîs di dulà che vignive sô mari, e lis sôs composizions doprin simpri il furlan di chest paîs; il pari al jere stât l'ultin sindic socialist di Spilimberc prime de vignude dal Fassisim tal 1922. Novella e studià a Udin, tal “Collegio delle Zitelle”, dulà che cjatà insegnants impuartants come par esempli Josef Marchet pal latin. Po si iscrivè ae Universitât Catoliche di Milan, ancje se dopo doi agns e scugnì bandonâ par vie dai bombardaments, e tornà cussì a cjase; tornade a cjapâ su i studiis ae fin de vuere mondiâl, si lauree tal 1952 a Rome in Letaris. Za in chest periodi jê e veve scomençât a colaborâ e a scrivi su cualchi riviste (par esempli sul Ce fâstu? tal 1942); tal 1945 Pieri Pauli Pasolini la invidà a fâ part de Academiuta da lenga furlana, e Novella Cantarutti acete, pûr cence mai sintîsi part di un socie o di un sodalizi, par no scugnî adatâ lis sôs ideis a chês dai altris. Jê e devente ancje amie di Pasolini, cul cuâl e reste in rapuarts fin ae so muart, tal 1975. Tal 1953 e scomence la cariere tal insegnament, prime inte scuele medie di Spilimberc, po dal 1957 al Istitût tecnic Malignani di Udin, dulà che restà par 25 agns. Vuê e vîveve a Udin.

Oparis


Novella Cantarutti e je famose sei pai siei lavôrs in prose e in poesie, componûts fin dai agns de Academiuta e pôc dopo, dilunc la esperience di Risultive, sei pes sôs ricercjis su lis tradizions furlanis, metint dongje racueltis di proverbis, contis, preieris; il sô scandai e fo fat sei tai lûcs natîfs, di là da l'aghe, sei in Cjargne, a Dieç, sei intes zonis venetofonis dal Friûl ocidentâl.

[fonte: Vichipedie - Novella Cantarutti]


Novella_opere

martedì 15 settembre 2009

Mostra artistica di Giulio Calderini la domenica del 6 settembre in occasione di “Paesi Aperti” a Frisanco

Le foto della mostra di Giulio Calderini la domenica del 6 settembre in occasione di “Paesi Aperti” a Frisanco presso la sede di PropitQmò; in aggiunta delle belle foto della nostra cara socia e collaboratrice Mary Wan che ha immortalato dei begli scorci del paese fiorito.

venerdì 28 agosto 2009

Mostra fotografica di Aldo Faoro "E' UNA DIVERSA PROSPETTIVA"

E' UNA DIVERSA PROSPETTIVA

Immagini raccolte nel nostro territorio, che ritraggono sassi e pietre ripresi in contesti diversi per forma e utilizzo: da quelle lavorate e usate nei selciati delle piazze alle distese pietrose dei torrenti e dei ghiaioni di montagna ed altro ancora.
L'elemento che caratterizza il portfolio è l'inconsueto punto di ripresa che rasenta il terreno, a simulare la visione di chi vede il mondo dal basso:
il punto di vista del topo.
Gli spazi si dilatano, gli elementi periferici dell'immagine, pur rimanendo importanti per mantenere contatto con il conteso, sono sfocati e perdono valore a scapito di ciò che normalmente non si nota.
Gli elementi vicini, così vicini da richiedere quasi uno sforzo per essere visti, diventano il baricentro della composizione e nel loro ripetersi diventano un pattern che ci accompagna al fondo dell'immagine, a riconoscere il luogo.
Le immagini sono inusuali ma è solo questione di punto di vista,
è una diversa prospettiva

Aldo Faoro

Dal 29 agosto 2009 presso il Circolo Operaio a Frisanco in via Roma 16
(ingresso riservato ai soci dell'Associazione Culturale PropitQmò)

Aldo Faoro
Nato in Svizzera nel 1956 da genitori italiani, risiede a Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone.
Da molti anni lavora in una azienda che opera nell’ambito della fotografia.
Affascinato dalle immagini di Koichiro Kurita, lavora quasi esclusivamente in bianco e nero che sviluppa e stampa da sé.
Nel 2002 frequenta uno stage di stampa fine-art tenuto presso il CRAF di Spilimbergo dal fotografo Roberto Salbitani.
Attualmente partecipa alle attività del circolo fotografico “L’Immagine” di Maniago.

lunedì 17 agosto 2009

Fabian Riz + Trio in concerto il 21 agosto 2009

21 Agosto 2009 - ore 22:00

Fabian Riz + Trio
in concerto

Fabian Riz è un bluesman vagabondo, capace di straordinarie intensità e poesia nelle sue canzoni, sofferte e vere. Accompagnato in questa occasione da un trio d'eccezzione, gira per le valli, nei circoli e oltre per cantare la sua poesia.
al Circolo Operaio di Frisanco
via Roma 16

Ingresso libero riservato ai soci

venerdì 26 giugno 2009

27 giugno - OZONA SNUFF in OZO THERAPY

Allora, Marco dei benemeriti Propitqmò mi chiede due righe sugli Ozona Snuff. Vado.
Le "esibizioni" d'esordio degli O.S. risalgono alle prime edizioni di Sammardenchiarock... mmmh è vero ma suonavamo già da un pò, Comunque sono parecchi anni fa e l'idea che vien fuori è che siamo dei marpioni del rockblues invece miga è vero perchè siamo ancora parecchio imbranati musicalmente anche se non tutti ma quasi... lasciamo perdere che non va bene come inizio. Detto questo si, lo facciamo il rock, a modo nostro e pezzi nostri e pure cover rivisitate e magari non siamo così patetici quando occorre nella situazione giusta e speriamo sia a Frisanco. Jeff dice "rock elegante" e a me fa ridere, mi basta guardarci. Andiamo oltre. Negli anni '90 (o giù di lì) ci inventiamo di diventare in 12 (dodici) elementi. Percussioni sull'asse Dakar-Marocco-Americalatina (?) e sezioni fiati e tre chitarre e testi in inglese perchè Jeff almeno è inglese vero anche se abita a Gemona da una vita e se ne intende di vino e non canta cazzate anzi i suoi testi sono fra le cose migliori, assurdi ma pregni di significati morali. A quel tempo che sfaticate! Prove interminabili sotto il vigile sguardo del musicista più accreditato Lele, arrangiamenti con intro - solo percussioni, inizio, A+B+A+assolo+ A+...+ finale e contro finale e sembra finito e invece ricomicia evvai. Un delirio che però ci guadagna qualche partecipazione a Folkest e diverse turneee fuori regione - fino a Jesolo! - anche al mitico Beach Bum Festival, tre pezzi tre sul palco grande e poi via che doveva suonare Morgan con Bluvertigo. Sono gli anni d'oro e gli Ozona per il vasto pubblico attento al nuovo rock - etnico contaminato mediterraneo sud est tempi dispari eccetera - sono una piccola rivelazione e ancora ne parlano in due/tre tipo Arbe Garbe ed è una bella soddisfazione lasciatemelo dire. In tempi più recenti - dopo che l'asse portante musical-canoro Jeff e Lele realizzano il loro sogni adolescienziali in altri gruppi con i pezzi dei Genesis, King Krimson, Jetrho, ecc. - gli O.S si ricompongono nella formazione originale (vedi seguito) con l'unico scopo di divertirsi, scolare qualche buona bottiglia alle prove e fare terapia appunto divertendosi. Per cui il PROGETTO "Ozo Therapy" non è altro che questo, la speranza di allontanare - suonando - la merda che c'è in giro e gli acciacchi e stare bene.

Cocco Gil - giugno 2009

Formazione: (nome- diagnosi - strumento)



Daniele (Lele) Maschio - otite cronica con fischio permanente - chitarra elettrica

Jeff Sher - recente intervento di raschiamento alle corde vocali - voce

Claudio Carpanelli - reduce da incidente d'auto con frattura del bacino e del polso sinistro - basso elettrico

Sandro Vicario - disturbi cardivascolari conclamati, assoluto divieto di affaticamento - chitarra elettrica

Giulio Calderini - crisi di identità, euforie e depressioni alternate tipiche dell'andropausa - batteria

giovedì 25 giugno 2009

Venerdì 26 giugno al Circolo Operaio di Frisanco: Sta'N'trio

26giugno

http://cultcornerinfopromo.blogspot.com/2008/01/stantrio.html
Sta'N'trio è un progetto musicale ideato da due musicisti, Maurizio Alberini e Angelo Zambuto che propongono musica propria ma anche standards da vari generi musicali quali Soul, Blues, Jazz, Funky accompagnati , a seconda del genere musicale, da più musicisti che condividono il progetto.

LA FORMAZIONE ATTUALE PREVEDE
Maurizio Alberini - basso
Massimo Nicoletti - tastiere

Tony Longheu - chitarre & samples

Angelo Zambuto - batteria

& special guests...

FUNKY-FUSION-STANDARS-BLUES

lunedì 15 giugno 2009

26 giugno: Stan'N'trio - 27 giugno OZONA SNUFF

26 e 27 GIUGNO 2009
due concerti da non perdere!
c/o Circolo Operaio a Frisanco (PN)
26giugno

http://cultcornerinfopromo.blogspot.com/2008/01/stantrio.html
Sta'N'trio è un progetto musicale ideato da due musicisti, Maurizio Alberini e Angelo Zambuto che propongono musica propria ma anche standards da vari generi musicali quali Soul, Blues, Jazz, Funky accompagnati , a seconda del genere musicale, da più musicisti che condividono il progetto.

LA FORMAZIONE ATTUALE PREVEDE
Maurizio Alberini - basso
Massimo Nicoletti - tastiere

Tony Longheu - chitarre & samples

Angelo Zambuto - batteria

& special guests...

FUNKY-FUSION-STANDARS-BLUES

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Allora, Marco dei benemeriti Propitqmò mi chiede due righe sugli Ozona Snuff. Vado.
Le "esibizioni" d'esordio degli O.S. risalgono alle prime edizioni di Sammardenchiarock... mmmh è vero ma suonavamo già da un pò, Comunque sono parecchi anni fa e l'idea che vien fuori è che siamo dei marpioni del rockblues invece miga è vero perchè siamo ancora parecchio imbranati musicalmente anche se non tutti ma quasi... lasciamo perdere che non va bene come inizio. Detto questo si, lo facciamo il rock, a modo nostro e pezzi nostri e pure cover rivisitate e magari non siamo così patetici quando occorre nella situazione giusta e speriamo sia a Frisanco. Jeff dice "rock elegante" e a me fa ridere, mi basta guardarci. Andiamo oltre. Negli anni '90 (o giù di lì) ci inventiamo di diventare in 12 (dodici) elementi. Percussioni sull'asse Dakar-Marocco-Americalatina (?) e sezioni fiati e tre chitarre e testi in inglese perchè Jeff almeno è inglese vero anche se abita a Gemona da una vita e se ne intende di vino e non canta cazzate anzi i suoi testi sono fra le cose migliori, assurdi ma pregni di significati morali. A quel tempo che sfaticate! Prove interminabili sotto il vigile sguardo del musicista più accreditato Lele, arrangiamenti con intro - solo percussioni, inizio, A+B+A+assolo+ A+...+ finale e contro finale e sembra finito e invece ricomicia evvai. Un delirio che però ci guadagna qualche partecipazione a Folkest e diverse turneee fuori regione - fino a Jesolo! - anche al mitico Beach Bum Festival, tre pezzi tre sul palco grande e poi via che doveva suonare Morgan con Bluvertigo. Sono gli anni d'oro e gli Ozona per il vasto pubblico attento al nuovo rock - etnico contaminato mediterraneo sud est tempi dispari eccetera - sono una piccola rivelazione e ancora ne parlano in due/tre tipo Arbe Garbe ed è una bella soddisfazione lasciatemelo dire. In tempi più recenti - dopo che l'asse portante musical-canoro Jeff e Lele realizzano il loro sogni adolescienziali in altri gruppi con i pezzi dei Genesis, King Krimson, Jetrho, ecc. - gli O.S si ricompongono nella formazione originale (vedi seguito) con l'unico scopo di divertirsi, scolare qualche buona bottiglia alle prove e fare terapia appunto divertendosi. Per cui il PROGETTO "Ozo Therapy" non è altro che questo, la speranza di allontanare - suonando - la merda che c'è in giro e gli acciacchi e stare bene.

Cocco Gil - giugno 2009

Formazione: (nome- diagnosi - strumento)



Daniele (Lele) Maschio - otite cronica con fischio permanente - chitarra elettrica

Jeff Sher - recente intervento di raschiamento alle corde vocali - voce

Claudio Carpanelli - reduce da incidente d'auto con frattura del bacino e del polso sinistro - basso elettrico

Sandro Vicario - disturbi cardivascolari conclamati, assoluto divieto di affaticamento - chitarra elettrica

Giulio Calderini - crisi di identità, euforie e depressioni alternate tipiche dell'andropausa - batteria

giovedì 11 giugno 2009

Sabato 13 giugno CONCERTO a FRISANCO (PN) circolo operaio ore 21.00

presentazione del nuovo CD LARD ROCK di
FRANZ MERKALLI & TELLURICA

ospiti Dodi e Monodi

Dopo questa fatica, possiamo ben affermare che un gruppo come i Tellurica, capitanati da Franz Merkalli non si era mai visto nè sentito in Friuli. Già, perchè i friulani musicisti di questa band, non richiamano per niente le altre teorie musicali rocchettare di una tradizione spesso stereotipata e dedicata perlopiù al rifacimento di cover di artisti internazionali. No! I nostri sono genuini, nature, atipici e se dementi devono essere, lo sono fino in fondo... sempre che la suddetta demenza non sia poi genialità. Che dire di versi come "SONO FRIULANO E VADO IN FERIE A LIGNANO / TIFO PER L'UDINESE E PER LEI NON BADO A SPESE... MAI E POI MAI MI PRIVEREI DELLA PARTITA SU SKY / CHE BELLA LA MIA SQUADRA DI MERCENARI ATTENTI SOLO AI DENARI. Oppure CHE ODOR DI PESCE IN QUESTA CUCINA QUA... C'E' UNA VOLPINA CHE MI SEMBRA TROPPO TROTA E VEDI LA' / LA PASSERA E RIMANI SENZA SCAMPO. Ma andiamo avanti: VI RACCONTO UNA STORIA ECCEZIONALE / DI UN UOMO NORMALE CHE UN DI' / IN ARRAMPICATA SOPRA VILLA SANTINA / SBATTENDO LA TESTA SI PROCURO' UN BEL TRAUMA CARNICO. E avanti così, con la potente voce di Franz e una base rock più tosta dell'heavy che trascina l'ascoltatore a muovere gambe e corpo. Poco da dire: Questo è il gruppo friulano che più ci rappresenta all'estero... soprattutto nella Repubblica di Carnia. Ospiti della serata gli amici di sempre: Dodi e Monodi. Insomma, un concerto catastrofico e imperdibile in uno dei locali più belli del Nord Italia, il Circolo Operaio di Frisanco - PN da poco ristrutturato da una compagnia di amici e musicisti.


Prossimo concerto al Circolo Operaio:

lunedì 8 giugno 2009

NEW SKYDANCER ALBUM REVIEW - AntiQuark

AntiQuark: SkyDancer - confermato il LIVE al Circolo Operaio il 26 Settembre prossimo.

SKYDANCER ALBUM REVIEW by M. Genovese

Cosa hanno in comune Torino, Panama ed il mare della California? AntiQuark, semplice no? No non sto delirando! Il duo statunitense AntiQuark raccoglie in sé tutte queste anime a partire dalla sua fondatrice Ant Dakini biologa italiana con alle spalle alcune pubblicazioni sugli squali fino ad arrivare a Sergio, voce del gruppo, nato negli Stati Uniti ma vissuto a Panama arricchendosi delle influenze tipiche della mistica latino-americana.

Il loro lavoro, SkyDancer, edito dall’etichetta indipendente Hungry Eye Records è l’ultimo di una lunga serie cominciata nel 2002 e si presenta come un lavoro di una certa eterogeneità che ben rappresenta le molteplici fonti d’ispirazione che influenzano il duo californiano.

The Man from Mars apre le danze con le strutture ritmiche dei synth , abilmente addomesticati da Ant, che si fondono appieno con le ambientazioni profonde della vocalità quasi mistica di Sergio, che chiude il brano quasi sussurrandoci che quest’universo, ad un marziano sembra in fondo in fondo non consentire niente.

Nella seconda traccia, Shameless, basso e beat si inseguono su di un tappeto di pads a dare profondità all’ottima voce di Sergio ispirata ai mitici anni 80. In breve sequenza poi Planet X sunto del pensiero naturalista degli AntiQuark e Drawer 4 dalle atmosfere da scena rave anni 90 scandite dalle melodiche continue e ripetute come un mantra e la voce a rendere il tutto quasi ipnotizzante. La quinta traccia, La Fine, dai ritmi tribali incessanti a far da base ai suoni della natura incastonati nei pads, avvalora ancor di più la vocazione al meltin’ pot degli AntiQuark. La natura la fa da padrona ispirando questo brano in cui i suoni come gocce d’acqua danno vita e dinamismo a La Fine.

In chiusura, prima di una buona serie di tracce remixate da artisti vicini al gruppo, la mia preferita, Aldilà, una favola elettronica, un’ambientazione magica da ascoltare rigorosamente dopo le 23 di un lunedì invernale nelle strade semideserte di una grande metropoli europea. Un cammeo di poco piu di due minuti e mezzo sintesi di tutte le qualità degli AntiQuark. Insomma un album da ascoltare, da ballare e passatemi l’espressione: ”Da meditazione". Ovviamente su myspace e http://www.facebook.com/l/;antiquark.net.

mercoledì 27 maggio 2009

Cercasi Artisti & proposte per il Calendario Eventi 2009

Proponiti!

Stiamo organizzando il CALENDARIO EVENTI 2009 per il Circolo Operaio di Frisanco,


se avete proposte musicali, teatrali, reading, danza etc. etc. contattateci ed illustrateci il vostro progetto!

Saremo lieti di prenderle attentamente in considerazione.

Scriveteci le Vostre proposte a questo indirizzo: Proposta_evento@PropitQmò.info

Ass. Cult. PropitQmò
c/o Circolo Operaio
Via Roma 16
33080 Frisanco (PN)
www.propitqmo.info
www.myspace.com/propitqmo