lunedì 21 aprile 2008

giovedì 24 OPEN JAM SESSION @ NO FUN

Jam Session Jazz – ogni ultimo giovedi’ del mese
In collaborazione con il circolo culturale “No Fun” – viale Palmanova 42 - Udine

Il “Collettivo jazz udinese” nasce da un’idea di Stefania Della Savia e Alberto Zenarolla, bassista e batterista udinesi, con lo scopo di creare occasioni di incontro e di crescita musicale per tutti gli strumentisti appassionati di jazz, di qualsiasi livello ed esperienza, con un occhio di riguardo per gli studenti che faticano a trovare spazio nella scena locale.
Le jam si terranno presso il circolo culturale “No Fun” a Udine in viale Palmanova 42 dalle 21.30 alle 23.30 l’ultimo giovedi’ di ogni mese.

La prossima jam e’ fissata per il 24 aprile.

I partecipanti alla jam avranno a loro disposizione l’impianto di amplificazione del circolo, amplicazione per chitarra e basso, batteria e tastiera.

Si raccomanda per chi volesse prendere alla jam di venire con i propri strumenti (i batteristi con la propria borsa delle bacchette).

Vi aspettiamo numerosi e pieni di entusiasmo, spargete la voce mi raccomando!

Per i cantanti : se volete trasportare i pezzi per favore portate per gli strumentisti alcune copie dello spartito trascritto nella vostra tonalità .

Ugo Pierri e Fausto Vilevich presentano il video LA FORZA DELL'ORDINE

KNULP
via madonna del mare 7/a
34100 trieste
tel/fax 040300021

GIOVEDI' 24 APRILE - ORE 18.30
Ugo Pierri e Fausto Vilevich
presentano il video
LA FORZA DELL'ORDINE
musiche dei Bachibaflax
letture di Christiana Viola e Sergio Pancaldi

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Youssou ''n Dour e l'università di Bologna al Rototom Sunsplash di Osoppo (UD) dal 3 al 12 luglio a Osoppo (UD)

COMUNICATO STAMPA DEL 21/04/2008

Mentre viene confermata proprio oggi, la presenza del musicista senegalese Youssou 'n Dour alla quindicesima edizione del Rototom Susnplash 2008 che si terrà a Osoppo (UD) dal 3 al 12 luglio con il suo progetto "Birima", il più grande festival reggae europeo sarà oggetto di un ricerca universitaria "di impatto ambientale zero" fino ad oggi unica in Italia.
Sarà, infatti, una esperienza particolarmente interessante quella che vedrà protagonista di una tesi di laurea del corso di laurea scienze ambientali della sede di Ravenna dell'Università di Bologna, il Rototom Sunsplash Reggae Festival.
A seguire il lavoro del laureando Cesare Buffone, Andrea Contin, professore di fisica del corso di scienze ambientali che proprio a Ravenna gestisce un centro interdipartimentale dove opera un gruppo di ricerca sulla gestione ambientale.
A contattare l'università di Bologna la stessa associazione Rototom, per capire se esisteva la possibilità di creare un sistema di gestione atto ad ottimizzare le prestazioni ambientali all'interno di un evento simile. Una procedura che all'estero le grandi organizzazioni usano per certificare il loro sistema di gestione ambientale e che viene riconosciuta internazionalmente sotto la sigla ISO 14000. "Ma che per una piccola organizzazione" ha dichiarato il professore Contin commentando questa collaborazione tra il Rototom e il corso universitario di scienze ambientali di Ravenna" che ha delle attività non continuative, non risulta essere adatta per certificarsi secondo quegli standard. Ma un festival come quello di Osoppo produce degli effetti ambientali notevoli e quindi è lodevole che l'associazione Rototom abbia sentito la necessità di avere un sistema di gestione codificato che crei un miglioramento ambientale continuo all’interno di un festival musicale".
In pratica, dopo un primo incontro, già avvenuto nei mesi scorsi per conoscere quali applicazioni ambientali fossero necessarie, a giugno il gruppo universitario si trasferirà nel parco del Rivellino a Osoppo per esaminare il terreno, la zona circostante e studiare quali procedure poter avviare praticamente durante il festival. Non solo la questioni rifiuti ma anche gli scarichi fognari e il depuratore delle acque saranno posti sotto osservazione in modo da non costituire assolutamente un peso per il territorio circostante durante il festival. La riduzione dei rifiuti e la loro raccolta differenziata, l'organizzazione dei trasporti degli ospiti con mezzi ecologici, il risparmio nei consumi di acqua ed energia elettrica,tutto sarà studiato ed allestito per ridurre al minimo l'impatto ambientale del festival sul territorio. "Credo "ha aggiunto sempre il professore Contin" che la spinta a dei comportamenti 'ambientalisti’ positivi in questi ambiti 'di divertimento' debba venire dal pubblico esterno che si deve sentire rassicurato dall’intenzione dell’organizzazione di aver voluto progettare una gestione ambientale ottima e adatta all'evento. Obbligando quasi inconsapevolmente gli ospiti a sviluppare una coscienza ambientale migliore e utile anche in altre occasioni. Il gruppo di lavoro effettuerà dei test sia sulle attività gestite direttamente dall'associazione Rototom come i servizi sanitari, i raccoglitori differenziati dei rifiuti. Ma saranno esaminati in loco anche i risultati di studi su determinate azioni del pubblico: ciò per poter creare comportamenti e forti sensibilizzazioni ad una educazione ambientale che in eventi simili possono ottenere un duplice risultato. Da un lato organizzare un sistema ottimizzato per una impatto ambientale zero e dall'altro stimolare il pubblico a fare la sua parte".
Per l'associazione Rototom, che da anni nel parco del Rivellino ha manifestato un impegno "ambientalista" rispettoso e importante, questa operazione va a completare una serie di interventi iniziati alla fine del 2007 e che si sono concretizzati, tra l’altro, nell'abbattimento di alberi vecchi e pericolosi e sostituiti da più di duecento nuove piante oltre che nel riassetto del parco iniziato a ottobre e che sarà completato a breve.

Grazie per l’attenzione.
press@rototom.com
www.rototomsunsplash.com
ufficio stampa base multimedia
Liliana dott. Boranga

" The Gonars Memorial " @ osteria Parùs do Monte di Buja

EL TOMâT us invide

Aspettando la Festa della Liberazione

miercus 23 di Avrîl /aes 8 e mieze di sere
Te Ostarie di Parùs a Saramont di Madone di Buje


Alessandra Kersevan e presente

The Gonars Memorial

Un documentario, con commenti storici ed interviste a testimoni diretti, sul campo di concentramento di Gonars, costruito dal regime fascista e destinato agli slavi.

Vi erano recluse più di cinquemila persone; i morti furono quattrocentosettantuno, di cui settanta bambini con meno di un anno; le morti furono quasi tutte dovute alla denutrizione.

Questa ricerca, partita con il rinvenimento nell¹Archivio di Stato di Udine di una trentina di sconvolgenti lettere di internate e internati del campo di concentramento di Gonars, si propone di contribuire, attraverso l¹approfondimento della storia specifica di questo campo, a diffondere la conoscenza dei crimini di guerra fascisti nella seconda guerra mondiale: è una vicenda tremenda quella che si è svolta a Gonars nel 1942-43, con l¹internamento da parte del regime fascista di molte migliaia di Sloveni e Croati, uomini, donne, vecchi, bambini, e la morte di quasi 500 di essi fra sofferenze inenarrabili. Una storia che non può essere minimizzata, e che richiede una presa di coscienza collettiva degli Italiani e un suo inserimento anche nel patrimonio conoscitivo delle nuove generazioni.

PER I MORTI DELLA RESISTENZA

"Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce"

Giuseppe Ungaretti

Stefano Tassinari presenta il suo ultimo libro al KNULP+JAZZ al Knulp

KNULP
via madonna del mare 7/a
34100 trieste
tel/fax 040300021
MARTEDI' 22 APRILE - ORE 18.00 Bar Libreria Knulp e il Ramo d’Oro Editore
ospitano lo scrittore bolognese
Stefano Tassinari e il suo ultimo libro:
Il vento contro (Tropea editore, 2008). Durante la presentazione dialogherà con Tiziano Pizzamiglio. Gabriella Musetti introdurrà la serata.

Sul far dell’inverno di quel terribile anno che fu il 1943, in una base partigiana dell'Alta Loira, alcuni partigiani di stretta osservanza stalinista trattengono, praticamente prigionieri, quattro militanti trotskisti. Tra loro c'è un caro amico di Antonio Gramsci, Blasco è il suo nome di battaglia, per l’anagrafe invece è Pietro Tresso, che fu tra i promotori della scissione di palazzo Barberini che nel 1921 sancì la nascita del Partito comunista d’Italia. Da questi presupposti inizia la narrazione di Stefano Tassinari che ricostruisce gli ultimi sette giorni di vita di Blasco e dei suoi tre compagni. La sorte di Pietro Tresso, sarà deliberatamente ignorata dalla storiografia ufficiale comunista fino ai giorni nostri, in altre parole finché Stefano Tassinari, grazie ad un certosino lavoro di ricerca storica, non ci dedicherà “Il vento contro” che tuttavia è pur sempre un’opera letteraria e non saggio storico anche nella narrazione compaiono personaggi reali: Pierre Naville, Ignazio Silone e Leone Trotsky naturalmente, ma non sono i soli. Stefano Tassinari ancora una volta magistrale nel comporre un’opera dove verità e fiction, sentimento e impegno civile si intrecciano per rimuovere la consegna del silenzio su una pagina dimenticata della nostra storia e su un eroe dimenticato. Stefano Tassinari è nato nel 1955 a Ferrara e vive a Bologna.
Ha pubblicato romanzi e racconti, tra cui All'idea che sopraggiunge (Corpo 10, 1987), Ai soli distanti (Mobydick, 1994), Assalti al cielo (Calderini, 1998, Perdisa, 2000), L'ora del ritorno (Marco Tropea Editore, 2001), L’amore degli insorti (Tropea, 2005) e I segni sulla pelle (Marco Tropea Editore, 2003), oltre al Cd letterario Lettere dal fronte interno (Mobydick, 1997, con musiche di Roberto Manuzzi e la partecipazione di Mauro Pagani). Scrive per le pagine culturali di quotidiani e periodici ed è autore di testi teatrali e di programmi radiofonici.

MARTEDI' 22 APRILE - ORE 20.45
Associazione Tina Modotti e Knulp
presentano per la videorassegna
JAZZ AL KNULP
Chick Corea
Remembering Bud Powell
Summer Live ’96 - Parthenon Tama, Tokyo
Munich Klaviersomer - 1996 Munich Philarmonie, Monaco *

Si tratta delle testimonianze di due concerti tenutisi a Tokyo ed a Monaco nel 1996, in cui Corea e la sua band omaggiano uno dei padri
del bebnop, il pianista Bud Powell. La formazione vede la partecipazione di alcuni tra i nomi più rappresentativi della scena jazz attuale: Christian McBride al contrabbasso; alla batteria Roy Haynes, un musicista cha ha attraversato tutte le epoche del jazz avendo suonato con tutti, o quasi, i grandi del jazz da Charlie Parker a Dizzy Gillespie, da John Coltrane a Sonny Rollins a Miles Davis sino ad arrivare a Pat Metheny e, nonostante sia oggi ultraottantenne, continua con successo la sua carriera musicale; alla tromba Wallace Roney; al sax Kenny Garrett (Tokyo) e Joshua Redman (Monaco); in un brano ospite alla voce Fred Johnson.


Chick Corea – pianoforte Roy Haynes – batteria Kenny Garrett – sassofono ° Joshua Redman – sassofono * Christian McBride – contrabbasso Wallace Roney – tromba Fred Johnson – voce ^
1) Glass enclosure ° (Bud Powell)
2) Tempus fugit ° (Bud Powell)
3) Dusk in Sandi ° (Bud Powell)
4) Bud Powell ° ^ (Chick Corea)
5) Oblivion * (Bud Powell)
6) I’ll keep loving you * (Bud Powell)
7) Un poco loco * (Francois Chassagnite)